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Recherà
il nome di san Giuseppe Moscati il centro di cure palliative per
malati terminali, attivo dalla fine dello scorso ottobre a
Cassano. La decisione è stata assunta nei giorni scorsi dalla
direzione generale dell’azienda sanitaria di Rossano. A renderlo
noto, il Comune di Cassano. <<Anche su nostra richiesta – fa
sapere da Palazzo di città il primo cittadino cassanese,
Gianluca Gallo – l’Asl ha scelto di associare l’hospice ad una
figura di sicuro e significativo rilievo in campo medico e
religioso. Ne siamo lieti. Ringraziamo la dirigenza dell’Asl>>.
L’hospice sarà dunque dedicato al santo campano: nato a
Benevento nel 1880, Moscati si laureò in Medicina,
distinguendosi fin da subito per le sue capacità professionali e
la sua infinita bontà d’animo. Allievo dei più grandi luminari
del tempo, sorretto da una forte fede cristiana, fu spesso il
principale artefice della loro conversione. Vasta la sua
attività scientifica, testimoniata da numerose pubblicazioni.
Noto come medico dei poveri, fu anche stimatissimo medico presso
l’Ospedale degli Incurabili, dove fu chiamato al capezzale del
grande tenore Enrico Caruso. Morì in giovane età, nel 1927, nel
suo studio medico a Napoli. Venne proclamato Beato e poi Santo
nel 1987. Rappresenta oggi un sicuro punto di riferimento e di
conforto per migliaia di fedeli e di ammalati. Anche per quanti
varcheranno, d’ora in avanti, le soglie dell’hospice di Cassano.
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