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Una sforbiciata di quelle epocali, difficili da dimenticare. A
finire sotto le affilate lame del Governo regionale, le migliaia
di chilometri sulla carta destinate ad infittire la rete dei
sistemi di trasporto urbano dei centri con popolazione superiore
a 15.000 abitanti. A lanciare l’allarme, all’indomani della
conferenza di servizi sui servizi minimi, svoltasi il 20
dicembre scorso a Catanzaro, era stato il sindaco di Cassano,
Gianluca Gallo. <<La Regione è intenzionata a procedere al
ridimensionamento delle disponibilità chilometriche in
precedenza concesse ai municipi cosentini. E’ una scelta che
vanifica gli sforzi fin qui compiuti per potenziare il sistema
dei trasporti e l’economia di un intero territorio>>. Adesso,
nel tentativo di indurre la giunta regionale a ritornare sui
propri passi, scende in campo, al gran completo,
l’amministrazione provinciale di Cosenza.
Si comincia dal presidente. <<La proposta avanzata – dice netto
Mario Oliverio – non può essere accettata. Il governo regionale
deve assumere, anche nel settore dei trasporti, un’impostazione
che segni la rottura con la precedente esperienza
amministrativa. Il territorio della provincia di Cosenza copre
il 42% dell’intera superficie regionale, e la rete viaria incide
in egual misura su quella complessiva della Calabria: la
politica deve essere attenta alle esigenze delle comunità e le
scelte devono fondare su criteri oggettivi>>.
Altro giro, stesso ritornello: parla Giuseppe Gagliardi,
assessore provinciale ai trasporti e padre di quei piani di
trasporto, provinciale e di bacino, che ora le decisioni della
Regione rischiano di indebolire. <<Le modifiche apportate dalla
Regione all’originaria proposta di regolamentazione dei servizi
minimi – spiega Gagliardi – non consentono di rimediare alla
primitiva impostazione secondo cui la provincia di Cosenza
risulta essere l’unica area da sottoporre ad una riduzione di
risorse e, quindi, di servizi. Nonostante i rilievi da noi
avanzati, è stato confermato il taglio della dotazione
chilometrica, per un ammontare di circa tre milioni di
chilometri, e delle correlate risorse finanziarie. Ciò senza
valutare adeguatamente le peculiarità di un territorio
estremamente variegato e complesso>>.
A chiudere il rosario delle reazioni, l’intervento di Luigi
Garofalo, consigliere provinciale ed esponente dell’Udeur,
partito nel quale si riconosce anche l’assessore regionale ai
trasporti, Pasquale Tripodi. <<La scelta assunta dalla Regione,
se confermata>>, afferma Garofalo, <<sarebbe penalizzante per la
provincia di Cosenza e, in particolare, per i comprensori del
Pollino e della Sibaritide. Oltretutto, si corre il pericolo di
vanificare l’ottimo lavoro rappresentato dal piano provinciale e
da quelli di bacino curati dall’assessore Gagliardi con il
contributo nostro e di tanti sindaci. Rivolgo pertanto un
appello all’assessore Tripodi, affinchè voglia riconsiderare le
proprie decisioni e ricercare nella ripresa del confronto e del
dialogo il punto di incontro tra le esigenze finanziarie della
Regione e le legittime e giuste rivendicazioni di tanti paesi e
città della provincia di Cosenza>>.
A questo punto, non resta che attendere notizie da Catanzaro. |