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Sabato 31 Dicembre 2005

Cassano – Contributi per le locazioni: la Regione accoglie solo in parte la somma richiesta dal Municipio. Palazzo di città protesta.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 31.12.05  h. 18.00

Da quando il sindaco Gianluca Gallo e la sua maggioranza si sono insediati in Municipio, le cronache non hanno mai riportato echi di contrasti tra istituzioni di livello diverso. Stavolta, però, ed è la prima volta, in pagina finisce l’eco di un confronto aspro con la Regione Calabria. In particolare, con l’assessorato regionale ai lavori pubblici, diretto da quel Luigi Incarnato più volte pure elogiato per l’impegno profuso per la risoluzione dell’affaire Stombi.
La storia può essere ricostruita così: è ancora estate quando dal Comune ionico, settore servizi sociali, partono alla volta della Regione le 135 pratiche istruite su istanza di altrettante famiglie aventi i requisiti, attesta il Municipio, per accedere al fondo regionale di sostegno istituito per la concessione di contributi da elargire a quanti, in possesso di un reddito minimo, vivano in case prese in locazione. Totale della somma richiesta: quasi 230.000 euro. Passano le settimane, infine, all’indomani del Natale, arriva la risposta. È un decreto vistato dai dirigenti dell’assessorato regionale ai lavori pubblici, competente anche in tema di politiche della casa. Reca con sé un finanziamento di 170.000 euro. Sessantamila in meno rispetto a quelli attesi dal Comune, che subito lancia l’allarme e chiede alla Regione di ritornare sui propri passi.
<<Il parziale finanziamento delle pratiche istruite – sostiene il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo – potrebbe provocare proteste e tensioni in città. A conti fatti, ci troviamo di fronte ad un taglio del 26%, causato certo anche dalla riduzione dei trasferimenti girati dal Governo centrale alla Regione, ma che in ogni caso avrà gravi ripercussioni sul nostro tessuto sociale>>. Stando così le cose, infatti, almeno 40 richieste, su un totale di 135, rischiano di non poter trovare accoglimento. <<Siamo preoccupati>>, aggiunge il primo cittadino cassanese. <<Sulla scorta della normativa vigente, il Comune dovrà ora provvedere a soddisfare le singole richieste pervenute ai propri uffici, utilizzando i fondi attribuiti fino ad esaurimento degli stessi, secondo la graduatoria predisposta in base all’ordine decrescente dell’incidenza percentuale netta del canone di locazione sul reddito riferito al nucleo familiare anagrafico del richiedente>>. Il che vuol dire che i soldi a disposizione basteranno per molti ma non per tutti.
<<Mi rivolgo all’assessore Incarnato – conclude Gallo – perché riveda la decisione assunta e ripristini il rispetto dei principi di equità e di buon senso per soddisfare le giuste istanze e le necessità di tanta gente che vive i disagi della povertà e non può godere neppure di una casa propria>>.

Gianpaolo Iacobini

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