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“C’era… ‘na vota a streata majstra”. Si solleva il sipario
sullo storico corso Cavour dove l’arte, la cultura, le
tradizioni e la gastronomia hanno legato ieri e oggi. Giovedì
prossimo, 8 dicembre, grazie all’abnegazione del comitato “C’era
‘na vota…”, un gruppo di persone animate da buona volontà che
abitano tra Piazza Paglialunga e Piazza Mercato, le nuove
generazioni di cassanesi, ma non solo loro, potranno scoprire un
mondo che oramai non c’è più. Giovedì, alla presenza del sindaco
Gallo, dell’assessore Renne, del vescovo Graziani, del tenente
dei carabinieri Feola, dell’assessore provinciale Console e di
altre “autorità”, su “a streata majstra” riapriranno le botteghe
di un tempo. A “streata majstra” tornerà agli splendori di un
tempo. Quando pullulava di gente. Quando era possibile trovarci
ogni sorta di attività commerciale. Giovedì si ritornerà, anche
se solo per un giorno, a quei tempi. Riapriranno le vecchie
botteghe. Ci sarà posto per i calzolai, barbieri, falegnami,
empori, sarti, alimentari, tessitrici, tabacchini, orafi,
fornai. Per un giorno rivivrà, anche attraverso una mostra
fotografica, ciò che oramai appartiene ai ricordi del passato.
Ma “a streata majstra” non è solo questo. Un ruolo importante
sarà giocato anche dai suoi attuali abitanti che si
prodigheranno a preparare e a far degustare ai visitatori alcuni
piatti tipici come “i rasckatiddri cu’ ‘a ricotta” (gnocchi con
ricotta), “’a sareche e cancariddri russi” (aringhe e peperoni
rossi), i salumi cassanesi (‘a ziprisseta e ‘a zazizza) e i
tradizionali dolci natalizi. Il comitato, con l’organizzazione
di questa iniziativa, – scrive nella nota di presentazione –
“vuole riproporre l’antico e sempre attuale ruolo del centro
storico che dovrà rappresentare il punto di raccordo e
mediazione tra il terziario avanzato fortemente presente sul
territorio cassanese e la conservazione e promozione del
patrimonio artistico-culturale, fatto di grandi ricchezze
naturali, di tradizione enogastronomiche”. Si vuole dimostrare
che “a streata majstra”, così come l’intero borgo antico
cassanese, è ancora viva, dinamica, aperta alla società,
ospitale ai visitatori e rispondente alle sollecitazioni degli
operatori. Gli abitanti de “a streata majstra” hanno deciso di
mettersi in gioco e di voler essere partecipi, ma soprattutto
artefici, del loro futuro. Vogliono riappropriarsi di quel ruolo
di centralità assegnatogli dalla storia e concorrere
positivamente allo sviluppo dell’intero Comune. “Abbiamo deciso
di giocarci le nostre carte. Vogliamo mostrare la laboriosità,
la serietà, le tradizioni radicate, l’ospitalità del nostro
paese. Vogliamo mettere – si legge nella nota - in mostra
sull’antica strada principale i mille tesori di un unico e
comune patrimonio: quello dei cassanesi di tutte le generazioni
e di tutti i quartieri”. Giovedì chi percorrerà ‘a streata
majstra avrà la possibilità di scoprire un mondo fantastico.
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