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Domenica 18 Dicembre 2005

Cassano - Franca Peruzzi se la prende con l’atteggiamento dell’Unione calabrese - Le contraddizioni dell’Udc <<Terme, incomprensibili le loro critiche alla nomina>>

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 19.12.05  h. 03.00

La nomina dell’onorevole Annamaria Nucci ad amministratore unico dell’Ente Terme di Cassano continua a tenere banco negli ambienti politici cassanesi. Dopo la presa di posizione dell’ex sindaco Senise, il quale ha criticato fortemente il presidente Loiero che, cosi come gli altri presidenti che lo hanno preceduto, ha considerato Cassano come una terra da conquistare e quindi buona per “piazzarci” i suoi uomini, oggi è la volta di Franca Peruzzi, già sindaco della città e attualmente capogruppo consiliare della Margherita, commentare l’avvenuta nomina. Per l’esponente diellino cassanese, “la nomina dell’onorevole Annamaria Nucci ha sorpreso, e giustamente, l’intero mondo politico, e non, del territorio”. Franca Peruzzi riconosce all’ex sindaco Senise l’onestà intellettuale, quando questo ricorda che Cassano ha professionalità e competenze che potevano e dovevano essere riconosciute al momento delle nomine. Non condivide affatto, invece, i rilievi che provengono dall’Udc, partito dell’attuale sindaco Gallo. “In altri tempi – ricorda - gli esponenti locali di tale partito hanno fortemente osteggiato il naturale diritto alla proprietà, anche se in parte, dell’Ente Comune sull’Ente Terme. In tempi più recenti – fa notare - hanno accettato, attraverso una modifica dello Statuto, imposta dal centro destra regionale, di gravare l’Ente Terme di un cospicuo aumento degli oneri di funzionamento”. Per il capogruppo consiliare cassanese della Margherita, sia la modifica dello Statuto e sia “il raddoppio del costo di gestione non si sono in alcun modo trasformati, come taluno sostiene, in partecipazione di esponenti locali alle scelte gestionali dell’Ente. I componenti territoriali del disciolto consiglio d’amministrazione- precisa la Peruzzi - potevano solo ratificare scelte di altri, ma non indirizzarle”. Ora, di fronte alla nomina di Annamaria Nucci, il centro sinistra, regionale e locale, deve comprendere alcune cose. Quello regionale è chiamato a “comprendere che ha ancora molta strada da percorrere e che c’è necessità di cambiare mentalità per applicare i principi sanciti dalla legge Bassanini sull’autonomia decisionale dei territori”. Il centro sinistra, a dire della Peruzzi, “non può ulteriormente procrastinare l’obbligo politico di individuare un percorso condiviso”. Alla fine un augurio. Franca Peruzzi si augura che per i suoi trascorsi politici il neo amministratore delle Terme possa essere “un tramite valido tra la politica locale e quella regionale per raggiungere alcuni importanti obiettivi. Rea quelli individuati dalla Peruzzi vi sono: “il rispetto degli impegni assunti dal centro destra, e mai rispettati, all’atto del trasferimento della proprietà delle Terme dal Ministero del Tesoro alla regione Calabria, l’aumento del budget annuale sulle attività termali e la modifica dello Statuto fino al riconoscimento al Comune di una quota di proprietà, come è avvenuto per quasi tutte le Terme ex Eagat di Italia”.

Antonio Iannicelli

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