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La
nomina dell’onorevole Annamaria Nucci ad amministratore unico
dell’Ente Terme di Cassano continua a tenere banco negli
ambienti politici cassanesi. Dopo la presa di posizione dell’ex
sindaco Senise, il quale ha criticato fortemente il presidente
Loiero che, cosi come gli altri presidenti che lo hanno
preceduto, ha considerato Cassano come una terra da conquistare
e quindi buona per “piazzarci” i suoi uomini, oggi è la volta di
Franca Peruzzi, già sindaco della città e attualmente capogruppo
consiliare della Margherita, commentare l’avvenuta nomina. Per
l’esponente diellino cassanese, “la nomina dell’onorevole
Annamaria Nucci ha sorpreso, e giustamente, l’intero mondo
politico, e non, del territorio”. Franca Peruzzi riconosce
all’ex sindaco Senise l’onestà intellettuale, quando questo
ricorda che Cassano ha professionalità e competenze che potevano
e dovevano essere riconosciute al momento delle nomine. Non
condivide affatto, invece, i rilievi che provengono dall’Udc,
partito dell’attuale sindaco Gallo. “In altri tempi – ricorda -
gli esponenti locali di tale partito hanno fortemente osteggiato
il naturale diritto alla proprietà, anche se in parte, dell’Ente
Comune sull’Ente Terme. In tempi più recenti – fa notare - hanno
accettato, attraverso una modifica dello Statuto, imposta dal
centro destra regionale, di gravare l’Ente Terme di un cospicuo
aumento degli oneri di funzionamento”. Per il capogruppo
consiliare cassanese della Margherita, sia la modifica dello
Statuto e sia “il raddoppio del costo di gestione non si sono in
alcun modo trasformati, come taluno sostiene, in partecipazione
di esponenti locali alle scelte gestionali dell’Ente. I
componenti territoriali del disciolto consiglio
d’amministrazione- precisa la Peruzzi - potevano solo ratificare
scelte di altri, ma non indirizzarle”. Ora, di fronte alla
nomina di Annamaria Nucci, il centro sinistra, regionale e
locale, deve comprendere alcune cose. Quello regionale è
chiamato a “comprendere che ha ancora molta strada da percorrere
e che c’è necessità di cambiare mentalità per applicare i
principi sanciti dalla legge Bassanini sull’autonomia
decisionale dei territori”. Il centro sinistra, a dire della
Peruzzi, “non può ulteriormente procrastinare l’obbligo politico
di individuare un percorso condiviso”. Alla fine un augurio.
Franca Peruzzi si augura che per i suoi trascorsi politici il
neo amministratore delle Terme possa essere “un tramite valido
tra la politica locale e quella regionale per raggiungere alcuni
importanti obiettivi. Rea quelli individuati dalla Peruzzi vi
sono: “il rispetto degli impegni assunti dal centro destra, e
mai rispettati, all’atto del trasferimento della proprietà delle
Terme dal Ministero del Tesoro alla regione Calabria, l’aumento
del budget annuale sulle attività termali e la modifica dello
Statuto fino al riconoscimento al Comune di una quota di
proprietà, come è avvenuto per quasi tutte le Terme ex Eagat di
Italia”. |