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Sabato 12 Febbario 2005

Cassano – Convegno del movimento della vita su fecondazione artificiale e referendum


S’è svolto nei giorni scorsi nei saloni delle terme Sibarite, in occasione della ventisettesima “Giornata della vita”, il confronto su luci ed ombre della legge sulla fecondazione artificiale, promosso dal Movimento per la vita diocesano, guidato da Adele Omaggio. Obiettivo: illustrare i vari aspetti delle norme di cui si chiede la parziale abrogazione tramite lo strumento del referendum.  Al convegno hanno partecipato, in veste di relatori, Paolo Marchionni, docente di bioetica all’università di Urbino, ed Emanuela Lulli, esperta di bioetica. Dal dibattito è poi emersa la posizione che il Movimento per la vita assumerà, a livello regionale e nazionale, nei riguardi del referendum abrogativo. <<La normativa sulla fecondazione artificiale – recita un documento diffuso al termine della discussione – non può certo dirsi una legge cattolica. È, al contrario, una normativa laica, e chi ne vuole l’allargamento è disposto a permettere il sacrificio di centinaia e migliaia di embrioni umani, pur di dare a tutti i costi un figlio a chi non potrebbe averne>>. Altro, invece, il parere del Movimento per la vita. <<L’embrione è, innegabilmente, un essere umano perché la vita comincia con il concepimento, e distinguere tra esseri umani che sono persone ed altre che non lo sarebbero è una tentazione pericolosa. In realtà, per come già stabilito nel 1996 dal comitato nazionale di bioetica, l’embrione è uno di noi, e ciascuno di noi oggi vive sol perché la sua vita, quando era un embrione, non è stata manipolata e soppressa>>. Chiaro l’atteggiamento assunto rispetto alla legge: <<Non è la migliore possibile, ma va comunque difesa dai tentativi di modifica perché costituisce l’unico presidio normativo per la fecondazione artificiale. Se non altro, è utile a scongiurare il far west>>. Le conclusioni del convegno sono state tratte dal vescovo della Diocesi di Cassano, monsignor Domenico Graziani, che senza affrontare gli aspetti politici legati alla spinosa questione, ha così esplicitato il proprio punto di vista: <<La fecondazione artificiale è proibita in ogni sua forma dalla Chiesa. La legge che la prevede non può dunque dirsi cattolica. Crediamo che la questione vera sia tornare ad occuparsi di scienza in maniera seria, avendo sempre presente il valore della vita umana>>.

Gianpaolo Iacobini

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