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Dallo
scorso agosto è attivo a Sibari un comitato spontaneo di
residenti e diportisti dei laghi di Sibari. Da loro arriva ora
una proposta per il rilancio del porto turistico. L’idea può
essere così sintetizzata: il Ministero delle Infrastrutture e la
società “Sviluppo Italia” hanno sottoscritto, nell’ambito del
primo piano triennale per le regioni del Meridione, una
convenzione operativa per la realizzazione delle rete portuale
turistica nazionale. I compiti attuativi sono stati delegati a
“Italia navigando”, società controllata da “Sviluppo Italia”,
cui è stato demandato l’incarico di dar vita, con investimenti
milionari, all’ammodernamento e collegamento di circa 50 porti e
dei loro complessivi 25.000 posti barca.
<<Potrebbe essere questa – sostengono gli aderenti al comitato
spontaneo sibarita – l’occasione per sfuggire alle solite
passerelle politiche che si consumano sulla pelle della
Sibaritide, ed in particolare dei tanti lavoratori, come quelli
dei Cantieri nautici, alle prese con la crisi indotta dalla
mancata navigabilità del canale Stombi>>. Aggiungono quelli del
comitato: <<Anzitutto, invitiamo il Comune di Cassano e le
istituzioni preposte a voler coinvolgere anche il Prefetto per
favorire la concertazione necessaria a consentire la
salvaguardia dei posti di lavoro oggi in pericolo>>. E poi?
<<Chiediamo – proseguono – un impegno unitario per favorire lo
sviluppo sostenibile del turismo nautico. Ricorrere ai
finanziamenti stanziati dal Ministero delle Infrastrutture
potrebbe consentire il superamento delle attuali conflittualità
politiche e delle lacune caratterizzanti la legislazione
regionale>>. Nei dettagli: <<Il mare è da sempre la via naturale
di comunicazione per scoprire nuovi territori, ed i porti sono
l’ideale porta d’accesso all’entroterra. Il progetto per lo
sviluppo della portualità turistica, affidato ora a “Sviluppo
Italia”, punta a creare un sistema di rete tra porti turistici
di piccola e media grandezza e ricettività>>. Segue elencazione
dei vantaggi che potrebbero derivarne, oltre al già minimo
obiettivo del ripristino della navigabilità: <<Aumento e
riequilibrio dell’offerta dei servizi di ormeggio, a beneficio
del tratto costiero; crescita occupazionale del comparto;
sviluppo di attività e risorse dell’indotto del turismo nautico,
quali la cantieristica navale, l’imprenditorialità artigiana, le
fiere campionarie, le regate; agevolazione nella fruizione dei
servizi portuali; destagionalizzazione dell’offerta turistica>>.
In coda, l’appello: <<Rivolgiamo un accorato invito, rivolto
alla sensibilità di cittadini ed amministratori>>, chiudono i
rappresentanti del comitato spontaneo, <<affinché si attivino
per promuovere iniziative e proposte di rilancio del turismo
nautico. È giunto il momento del riscatto>>.
Gianpaolo Iacobini |