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L'antenna ripetitore
ubicata a Sibari in via Plutarco è ancora motivo di polemica,di
sollecitazioni e preoccupazioni per i cittadinidi Sibari. Le
accuse sono quelle di «non avere il coraggio di risolvere il
problema pur avendo la maggioranza in consiglio comunale».
Questa volta i firmatari della missiva sono «i ragazzi
dell'antenna», i destinatari il sindaco e il presidente del
consiglio comunale, gli assessori Renne, Colonna, Bruno, Di
Vincenzo, De Rose Gioia e tutti i capigruppo consiliari nonché i
consiglieri Riccardi e Trevino di Sibari. «Il 2004 è terminate
con un malumore fra noi ragazzi - scrivono i ragazzi di Via
Plutarco - speriamo che il 2005 sia un anno di sollievo e di
speranza. Il Papa nel discorso di Natale ha pregato per la pace
e la salvezza dell'umanità in tutto il mondo. Il Capo dello
Stato, nel suo messaggio di fine anno, ha parlato di un mondo
unito per la difesa dell'ambiente e per un mondo migliore, di
pace e di progresso; ha incitato i giovani ad essere
protagonisti del futuro. Carissimi amministratori -scrivono i
ragazzi dell'antenna - apprezziamo il vostro silenzio sul caso
antenna poiché non avete il coraggio di risolverlo e pure avete
una maggioranza in sede consiliare e nessuno vi può ostacolare.
Vediamo e notiamo che in tutte le famiglie ci sono discussioni e
litigi, ma alla fine tutto si risolve; solo nella vostra
famiglia amministrativa nosiete in grado di risolvere questo
problema che riguarda l'ambiente e la salute pubblica. Un
appello lo rivolgiamo ai consiglieri di Sibari, Trevino e
Riccardi: dove è la vostra voce, di che cosa vi occupate,
difendete i vostri figli, non li deludete, fateli sorridere.
Carissimi amministratori, ormai sono mesi che stiamo conducendo
questa battaglia anche se non abbiamo risposte continueremo a
condurla, la nostra arma è la penna, non ci stancheremo di
scrivere e darvi suggerimenti, anche se non ci considerate. In
questi giorni si parla di provincia, di aeroporto, un altro
gruppo di Sibari parla di Comune a sé, si sta creando solo
confusione. Noi da sette mesi parliamo di spostare un'antenna
dalle nostre teste e ancora siamo al punto iniziale, figuriamoci
di provincia, aeroporto e comune. L'altro giorno leggendo un
quotidiano abbiamo letto "Gestire l'ambiente con rigore" secondo
noi a che servono questi slogan, se nessuno li mette in azione e
pure sono parole bellissime. Carissimi amministratori - aggiungo
i ragazzi sibariti - vi ricordiamo che sotto l'antenna ci siamo
trecento ragazzi, ci sono le nostre scuole, i nostri giochi, i
nostri ricordi da piccoli vissuti in allegria, vi supplichiamo
ancora una volta fate spostare quell'antenna, fateci sorridere.
Restituiteci l'ambiente di prima. Noi protagonisti del futuro
meglio del proprio futuro, non sappiamo a quale santo
aggrapparci per farci questo miracolo. Le festività sono finite,
fateci sorridere»!
Martino Zuccaro |