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Martedì 25 Gennaio 2005

Cassano – Si stanno esplorando tutte le opportunità offerte dalla legge – Sibari Comune? « Non è impossibile »


Su «Sibari: prospettive e proposte» si è tenuto nel salone del "Sybaris hotel" della cittadina, un incontro dibattito per approfondire le reali possibilità di chiedere formalmente che Sibari diventi finalmente Comune autonomo, sganciandosi definitivamente da Cassano. Per raggiungere tale obiettivo è stata costituita una associazione ad hoc: "Rinascita per Sibari Comune", promossa da un gruppo di cittadini residenti a Sibari e nelle contrade rurali viciniori e presieduta da Vincenzo Antolino. Il dibattito, presieduto e coordinato dal prof. Cosimo Bruno, consigliere dell'Ordine nazionale dei giornalisti, ha registrato gli interventi di Emilio Franzese, avvocato, che ha esaminato la normativa; il prof. Saverio Règasto ha esaminato la normativa in vigore che regola l'erezione a comune o provincia autonoma dei centri aventi determinati requisiti. Il prof. Règasto ha evidenziato che la Regione Calabria non ha emanato leggi che recepiscano la normativa nazionale e regolino la materia. Il presidente dell'associazione "Rinascita per Sibari comune", Vincenzo Antolino, con passione e tanta determinazione ha esaminato le possibilità che vi sono per realizzare un sogno di molti che potrebbe diventare col tempo palpitante realtà. «Innanzitutto - ha sostenuto Antolino - bisogna affermare con chiarezza e onestà intellettuale che la, strada da percorrere non è facile ne breve, allo stesso modo possiamo affermare con altrettanta chiarezza che non è più impossibile». Antolino chiarisce che mentre prima era impossibile, con l'abrogazione dell'art. 128 della Costituzione si può procedere in deroga. «Per cui - ha aggiunto - si può proporre l'istituzione di nuovi Comuni anche in deroga ai criteri stabiliti dalla legge. A tal proposito, va affermato che in deroga alla legge si è proceduto anche quando ciò era reso impossibile dall'esistenza dell'art.128; per esempio, dopo il 1990 sono nati i Comuni di Boville nel Lazio e Somma di Massa in Campania aventi una popolazione inferiore a 10.000 abitanti. Esistono quindi precedenti macroscopici che danno forza alle nostre aspirazioni di autodeterminazione. È naturale il fatto che se una o più frazioni desiderano l'autonomia comunale, esse devono avere le stesse caratteristiche e rispondere a criteri ben precisi come ad esempio l'omogeneità del proprio territorio e la disomogeneità dal territorio comunale da cui si vuole staccarsi». Nel dibattito che ne è scaturito sono intervenuti politici, ex amministratori, operatori economici, come l'assessore al bilancio Antony Gioia, l'assessore provinciale al turismo Rosetta Console, Guido Turato, Benedetto Di lacovo, Tonino Cavallaro e altri.

Martino Zuccaro

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