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II Comune deve pensare alla dotazione di una nuova pianta
organica formata da competenze varie (economisti, politologi,
sociologi), atteso che nella nuova geografia economica l'Ente
Comune assume un ruolo propulsore dello sviluppo locale
specie con la nascita della Carta dei Comuni. È quanto sostiene
l'esperto di sviluppo locale, Salvatore Cataldi in uno studio
dettagliato sulla situazione cassanese. «fa un contesto debole
e lento come quello cassanese, la macchina amministrativa dovrà
trovare - secondo lo studioso -innovazioni mirate alla
costruzione di un sistema forte, coeso e competente, in grado di
irrobustire le relazioni tra le altre pubbliche amministrazioni
viciniori e gli attori sparsi lungo il territorio quali:
Chiesa, sindacati, imprese, associazioni. Provincia, Regione.
Tutti devono dire e proporre cosa fare delle enormi
potenzialità presenti sul territorio di Cassano in modo da
creare un sistema a rete con unità d'intenti. Tre le direttrici
di un eventuale cambiamento individuate: di natura
economico-finanziaria (bisogno di risanare la finanza),
geopolitica (adeguamento all'Ue), sistemico (unione
amministrativa-politica), viste nell'ottica di un comune a più
sfere: norme, azienda, competenze, attore sociale in
considerazione anche del fatto che la carta dei comuni si
fonda su principi di collaborazione, partecipazione e
condivisione dei cittadini alla politica locale». «Queste nuove
idee di politiche pubbliche costituiscono -secondo Salvatore Cataldi
- buone pratiche a livello comunale di vere e proprie innovazioni non solo tecniche da incrementare ma, soprattutto,
sociali e istituzionali coniugabili con lo sviluppo locale».
Antonio Franzese |