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La
Margherita denuncia l’inattività delle commissioni consiliari e
chiede l’intervento risolutore del presidente del consiglio.
Marina di Sibari. Oppure il destino dell’antenna di telefonia
mobile da installare a Sibari. Oppure ancora l’individuazione
della nuova sede del mercato mensile cittadino. Questioni
importanti. Come tante altre, demandate all’esame delle
competenti commissioni consiliari permanenti che, tuttavia, non
si riuniscono ormai da mesi. Così, ad esempio, la commissione
che dovrebbe occuparsi di ambiente e territorio, cui sono finite
le patate bollenti di Marina e dell’antenna della discordia:
l’ultima riunione risale alla fine dello scorso ottobre. Un
immobilismo insostenibile per la Margherita, che ora chiede di
invertire rotta. In una lettera indirizzata al presidente
dell’assemblea consiliare, Antonio Golia, il capogruppo
consiliare della Margherita, Franca Peruzzi, segnala come <<le
commissioni consiliari permanenti, insediatesi da lungo tempo,
non stiano svolgendo alcuno dei compiti ad esse assegnati>>.
Seguono esempi: << E’ il caso – spiega Franca Peruzzi - di
tutte le questioni legate al dissesto, al riequilibrio di
bilancio, all'antenna di telefonia che si vorrebbe istallare nel
centro abitato di Sibari ed a quelle relative al trasferimento
della sede del mercato mensile di Cassano centro>>. Dal generale
al particolare. <<Per quanto attiene il regolamento sulle
installazioni di antenne e ripetitori – incalza il capogruppo
della Margherita – la maggioranza guidata da Gallo si era
impegnata a proporlo già da tempo, assicurando che avrebbe
costituito la soluzione del problema. Aveva fornito
rassicurazioni su una rapida soluzione della vicenda. Soluzione
che ancora non c'è. Su queste cose non si può e non si deve
scherzare. Il tempo è scaduto:l'amministrazione Gallo non può
più temporeggiare>>. Avanti: <<Anche sulla questione relativa
alla nuova ubicazione del mercato mensile, nulla di concreto è
stato fatto. Eppure, il sindaco Gallo, nel corso dell’ultimo
consiglio comunale, si era impegnato a fare in modo che la
competente commissione consiliare permanente venisse investita
del problema >>. In coda finisce l’appello al presidente
del consiglio affinché, <<svolgendo appieno il suo compito di
garante istituzionale, provveda, nel più breve tempo possibile,
alla convocazione delle competenti commissioni consiliari>>.
Gianpaolo Iacobini |