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Il palazzo
che la ospita sul suo tetto sarebbe segnato da qualche abuso
edilizio. Il Comune di Cassano, sia pure in ritardo, se ne è
accorto. Ed alla fine non ha potuto far altro che revocare, in
sede di autotutela, il permesso di costruire grazie al quale
lei, l’antenna della discordia, s’affacciava ormai da mesi sui
cieli di Sibari. La notizia arriva da Palazzo di città. Veste
formalmente la revoca del permesso a costruire rilasciato, nel
maggio del 2004, alla società “Tre”. Reca la data del 12 gennaio
scorso. Ricostruzione dei fatti: alla fine di maggio il Comune
concede alla “Tre”, che ha già l’autorizzazione dell’Arpacal, il
permesso di installare a Sibari, su un palazzo di via Plutarco,
un’antenna di telefonia mobile. Scoppiano le polemiche. Nasce il
partito dei contrari all’impianto. S’accende la battaglia. I
riflettori che s’accendono sulla vicenda inducono il Municipio,
dove nel frattempo s’è insediata la giunta guidata da Gianluca
Gallo, ad effettuare più approfonditi controlli per verificare
l’assoluta conformità a legge, dal punto di vista urbanistico,
dell’iter amministrativo seguito per procedere al rilascio del
permesso di costruire. L’11 novembre i tecnici del Settore
Urbanistica effettuano un sopralluogo in via Plutarco.
Ispezionano il palazzo che ospita l’antenna. Riscontrano
presunti abusi edilizi. I proprietari dell’immobile presentano
domanda di condono, ma il Comune rigetta l’istanza. Motivazione:
Sibari ricade in zona vincolata sotto l’aspetto paesistico ed
ambientale e dunque non ammessa al condono. S’arriva così al 12
gennaio del nuovo anno: Palazzo di città revoca il permesso di
costruire. Cosa accadrà ora? La “Tre” potrebbe impugnare la
decisione davanti al Tribunale amministrativo regionale,
chiedendone la sospensiva. Qualora ciò non dovesse verificarsi,
oppure il Tar non dovesse accogliere la richiesta di sospendere
in via cautelativa gli effetti del provvedimento, per l’antenna
non resterebbe che il trasloco, volontario o per effetto di
ordinanza di demolizione da emettersi a cura del Comune, in zona
diversa da quella attuale o nelle immediate vicinanze: in tema
di allocazione degli impianti, infatti, il Comune non è titolare
di alcun potere decisorio. Scenari futuri. Restano i commenti
presenti, affidati al sindaco Gianluca Gallo. <<Già nei giorni
scorsi – afferma – avevo anticipato la possibilità che la
vicenda potesse far registrare nuovi sviluppi. Il provvedimento
adottato dai nostri uffici va incontro alla volontà
dell’amministrazione comunale>>. Non manca un accenno alle
polemiche delle settimane passate. <<Francamente – osserva Gallo
– alcune prese di posizione mi sono apparse esagerate, anche in
considerazione del fatto che l’antenna non è mai entrata in
funzione. Ad ogni modo, mi auguro che il problema possa trovare
una soluzione definitiva>>. In coda, ringraziamenti ufficiali
per due consiglieri di maggioranza, entrambi sibariti: Gaetano
Riccardi e Antonio Trevino. <<Si sono adoperati tanto e bene –
rivela il sindaco – perché la questione fosse risolta
positivamente>>. Quel che resta: se ne riparlerà sicuramente nei
prossimi giorni.
Gianpaolo Iacobini |