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All’indomani
delle valutazioni espresse dall’assessore municipale
all’urbanistica, Lorenzo Di Vincenzo, sullo stato
dell’urbanistica e dei lavori pubblici in città, arrivano le
critiche di Luigi Adduci, capogruppo consiliare di Uniti per
Cambiare. Tre le questioni poste da Adduci: «La necessità di
addivenire con una certa urgenza ed immediatezza alla variante
generale del piano regolatore generale vigente, che risulta
superato, vetusto e non più corrispondente alle nuove esigenze
di sviluppo socio–economico del territorio cassanese; il
doveroso adeguamento degli strumenti regolamentari urbanistici
locali alla legge urbanistica regionale, già operante dal maggio
2001, ed infine, la necessità, connaturata all'adeguamento degli
strumenti regolamentari urbanistici comunali di cui al punto
precedente, della preventiva ed assoluta affermazione della
legalità amministrativa nell'ambito dell'attività del settore
urbanistica mediante il rispetto delle procedure di garanzia e
trasparenza». Problemi, questi, a detta di Adduci già
preesistenti e riguardo ai quali «non pare, purtroppo, che nei
trascorsi sei mesi dell'amministrazione Gallo siano intervenute
positive novità o si siano fatti minimi passi avanti». E per il
capogruppo di “Uniti per cambiare” non è tutto, visto che ai
problemi di sempre si sono aggiunti disagi «come il forte
ritardo, intollerabile oramai, dell'adeguamento degli strumenti
regolamentari alla legge regionale e ad altre fonti, ingenera
confusione e disorientamento, prima negli uffici e, poi, tra i
tecnici e i cittadini interessati». E non si fa nulla per
risolverli. «Sul tappeto delle emergenze – chiude Adduci –
restano ancora, quantomeno da affrontare, significative
problematiche per il territorio, quali Marina di Sibari, il
trasferimento dell'intera Pineta dello stesso comprensorio di
Marina di Sibari alla collettività, sulle quali invitiamo a
definire la preannunciata proposta e a renderla pubblica; e da
ultimo, il piano di sviluppo urbano, sul quale preliminarmente
va richiamata e garantita la partecipazione del Consiglio
Comunale e della collettività».
Luigi Cristaldi |