|
Dov’è
finito il verde pubblico di Marina di Sibari? A chiederlo è
Luigi Adduci, capogruppo consiliare di “Uniti per cambiare”. «La
convenzione di lottizzazione di Marina di Sibari – sostiene
Adduci - prevede, per quel che riguarda il verde attrezzato,
l'acquisizione di aree per circa 90.700 metri quadrati. Nella
planimetria allegata alla convenzione, l'intera pineta, compresa
tra il litorale e l'area urbanizzata, è destinata a verde
pubblico attrezzato». Il ragionamento di Adduci fa riferimento
alle norme che obbligherebbero i lottizzanti a cedere
gratuitamente determinate aree adibite a verde pubblico ed alla
relazione giuridica elaborata dall’avvocato Roberto Falvo, da
cui si evincerebbe l’esistenza di un atto di cessione ad una
società privata, di un’area «destinata a verde», del 15 marzo
1985. «Se dalla planimetria originaria – tuona Adduci – risulta
che l'intera pineta è destinata a verde pubblico attrezzato,
perché non si è provveduto ancora al trasferimento al Comune per
renderla fruibile? Abbiamo avuto modo, in passato, di porre più
volte questo grave problema, ma l'appello rivolto alla
precedente amministrazione è rimasto inascoltato». «Attendiamo
ora – conclude il capogruppo di “Uniti per cambiare” – una
risposta urgente da parte dell'attuale amministrazione, del
Sindaco, dell'assessore al ramo e del direttore generale, perché
si possa restituire ai cittadini, ai residenti ed a tutti i
turisti di Marina di Sibari l'uso di un ampio tratto di pineta
che finora è stato inspiegabilmente lasciato alla disponibilità
di un privato. Non siamo disposti a tollerare ulteriori
silenzi».
Luigi Cristaldi |