|
Le parole usate richiamano Crevalcore e la sua tragedia:
diciassette morti e decine di feriti per uno scontro tra treni
su una linea ferroviaria a binario unico. Mentre in Emilia si
indaga per individuare le cause del terribile incidente e capire
se l’impiego della tecnologia avrebbe potuto scongiurare
l’impatto letale, in Calabria si discute della sicurezza di chi
viaggia su rotaia. A sollevare il caso, con un’interrogazione
parlamentare, il deputato diessino Domenico Bova. Scrive Bova
nella sua interrogazione a risposta scritta, presentata nei
giorni scorsi e indirizzata al Ministero alle Infrastrutture ed
ai Trasporti: <<La tragedia di Crevalcore ha riportato
all'attenzione dell'opinione pubblica il tema della sicurezza
nell'ambito del trasporto ferroviario. Tratte ferroviarie di
rilevante interesse, come quella su cui si è consumata la
tragedia di Crevalcore, sono sprovviste di sistemi di sicurezza
moderni>>. Da nord a sud: per una volta, nel segno
dell’uguaglianza. Negativa: <<Gran parte del meridione, e in
particolare la linea jonica – sostiene Bova - sono
caratterizzate da tratte ferrate a binario unico, sprovviste dei
moderni sistemi di sicurezza>>. Dal generale al particolare:
riflettori puntati sulla Calabria: <<Nella nostra regione –
afferma il deputato diessino - la rete ferroviaria, con
esclusione della tratta tirrenica, è sprovvista di “blocco
automatico con segnale acustico in cabina”, mentre sulla tratta
ionica Reggio Calabria - Sibari esistono solo sistemi di
protezioni meccanici del tipo BT (Blocco Telefonico), BCA
(Blocco Conta Assi) e BEM (Blocco Elettrico Manuale), privi di
segnalazione in cabina e di congegno autofrenante>>. Così
descritto lo stato delle cose, Bova rivolge il suo interrogativo
al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti: <<Chiedo di sapere
– conclude il parlamentare calabrese – se il Ministro non
ritenga di dover intervenire presso Rete Ferroviaria Italiana
affinché sia predisposto un programma organico di intervento per
dotare la tratta ferroviaria ionica dei moderni sistemi di
sicurezza, evitando così il possibile ripetersi di simili
tragedie>>.
S’attendono ora risposte.
Gianpaolo Iacobini |