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Dissesto
finanziario: il Presidente del Gruppo Consiliare Democrazia e
Libertà – La Margherita, Franca Peruzzi sollecita l’intervento
del Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti. Nel mirino
dell’ex sindaco della città delle terme, finiscono alcuni
reiterati comportamenti tenuti dall’attuale esecutivo di centro
destra in ordine alla spinosa problematica, ritenuti
dall’esponente della Margherita, non eccepibili sul piano
tecnico e che meriterebbero una più approfondita attenzione onde
chiarire sia le possibili cause che l’hanno determinato che
eventuali metodi di lavoro per affrontarlo e risolverlo. Tali
comportamenti, rilevati in una missiva dalla Peruzzi, sono stati
portati fra l’altro all’attenzione del Prefetto di Cosenza
nonché del primo cittadino del Comune di Cassano, Gianluca
Gallo. Dal generale al particolare. “Si è constato, si legge
nella lettera, che vengono utilizzate per investimenti somme
provenienti da bilanci precedenti delle quali vengono modificate
le destinazioni senza individuare le ricadute di spesa sul
bilancio corrente. Considerazioni. “Tali metodiche, osserva la
Peruzzi, sembrano rispondere all’esigenza del vivere quotidiano
piuttosto che alla necessità di una corretta programmazione di
cui il Comune di Cassano ha bisogno”. Seguono suggerimenti e
addebiti “Tecnicamente, forse, aggiunge il capo gruppo
consiliare di Democrazia e Libertà – La Margherita, tali somme
dovevano essere già di competenza della Commissione
Straordinaria, che oggi non c’è più, per il pagamento dei
debiti del dissesto. Ciò, rileva, non è avvenuto facendo così
lievitare la spesa per interessi passivi maturati provenienti da
lavori pubblici finanziati con mutui”. In coda alla missiva,
infine, spazio alla richiesta di controllo e di indirizzo
riguardo alle problematiche sollevate girate al Presidente del
Collegio dei Revisori al quale, l’esponente politico cassanese
chiede altresì di esaminare tutte le delibere per investimenti
effettuati dalla Giunta Comunale e se le “somme residue di mutui
debbono essere utilizzate per far fronte a quelle partite
debitorie che lavori pubblici del passato hanno determinato o
esser investite in nuove opere”.
Leonardo Guerrieri |