|
Da
qualche giorno è divenuto ufficiale il pensiero del Ministero
delle Infrastrutture sul destino dello Stombi. Secondo il
Dipartimento ministeriale per la navigazione interna, infatti,
così come ancor prima già per la Procura della Repubblica presso
il Tribunale di Castrovillari, che con la sua inchiesta il caso
ha fatto emergere, allo stato il canale che lega al mare aperto
il porto turistico sibarita non sarebbe formalmente navigabile.
Per diventarlo, dovrà seguire <<l’eventuale procedimento interno
stabilito dalla Regione>>. Solo allora, all’avvenuta
<<formalizzazione della destinazione a navigazione, seguirà
l’individuazione delle competenze in ordine all’effettuazione
degli interventi di manutenzione, pure per il mantenimento della
navigabilità>>. Quello che comunque lo si legga appare
come un prezioso contributo alla chiarezza, viene salutato con
favore dal gruppo consiliare dell’Udc. Afferma Mimmo Lione,
presidente dello scudocrociato in consiglio comunale: <<Il
parere tecnico che avvolge di luce nuova la vicenda dello Stombi
è per noi un risultato importante, frutto del lavoro certosino
svolto dal sindaco Gianluca Gallo. Al momento del nostro
insediamento in Comune, c’eravamo ritrovati a dover affrontare
un problema rilevante. Sebbene non avessimo specifiche
competenze, ci siamo attivati, ricercando soluzioni idonee e
spesso esercitando opera di mediazione tra i vari soggetti
istituzionali interessati>>. Uno slalom, a detta del capogruppo
consiliare dell’Udc, tra critiche, scetticismo e pregiudizi.
<<Abbiamo subito attacchi – sostiene infatti Lione – in alcuni
casi, oltre che dagli avversari politici, addirittura da
componenti del consiglio direttivo dell’associazione “Laghi di
Sibari”. Ci accusavano di non aver a cuore le sorti dei Laghi di
Sibari. Il sindaco e la sua giunta, invece, hanno dimostrato con
i fatti che ciò non era affatto vero>>. Acqua passata: all’ombra
dello scudocrociato si guarda al futuro. <<Con pazienza e
caparbietà – chiosa Mimmo Lione – siamo riusciti a delineare
l’iter che consentirà l’utilizzo dei fondi già messi a
disposizione dalla Regione Calabria. Se questo è avvenuto, lo si
deve soprattutto all’aiuto del ministro junior Mario Tassone.
Ora tocca alla Regione. Speriamo faccia la sua parte fino in
fondo>>.
Gianpaolo Iacobini |