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Galeotta
fu la dichiarazione di Francesco D’Onofrio, capogruppo dell’Udc
al Senato. <<Noi – dichiarava appena qualche giorno addietro da
Roma l’esponente dello scudocrociato – non siamo
pregiudizialmente contrari alle proposte per l’istituzione di
nuove province, che riteniamo anzi pienamente legittime.
Riteniamo tuttavia necessario rivedere profondamente la
normativa di riferimento in tema di nuove province>>. A ciò
aggiungendo che per favorire tale percorso, gradito sarebbe
stato uno stop all’esame dei disegni di legge attualmente in
discussione in Parlamento. Ancor più galeotta era stata, qualche
tempo prima, l’affermazione di Stefano Graziano, responsabile
nazionale enti locali dell’Udc, che davanti all’assemblea
dell’Unione province italiane s’era detto <<contrario
all’istituzione di nuove province>>. Ne era seguito l’ovvio
putiferio, con la ferma reazione del Coordinamento nazionale
delle nuove province, presieduto dal coriglianese Giacinto
Casciaro. <<E’ grave – aveva sostenuto Casciaro all’indomani –
che l’Udc si faccia portatrice di una posizione politica che
contrasta con la Costituzione e le leggi vigenti>>. Adesso, al
dibattito s’aggiunge la voce dell’Udc di casa nostra. A parlare
per tutti è Gianluca Gallo, nella sua duplice veste di sindaco
di Cassano e di responsabile dello scrudocrociato nel collegio
camerale di Corigliano.
<<E’ ovvio – esordisce Gallo – che le dichiarazioni romane non
solo non ci convincono, ma ci inducono ad esternare, senza mezzi
termini, la nostra netta contrarietà all’ipotesi di un
congelamento dell’esame delle proposte di legge istitutive di
nuove province, tra cui quella della Sibaritide. Personalmente,
a nome dell’Udc della fascia ionica cosentina, ho già
sollecitato il nostro responsabile nazionale enti locali,
Stefano Graziano, a voler riconsiderare la sua posizione. Lui
m’ha confermato d’essere pronto a discuterne. Nei prossimi
giorni si terrà un incontro tra lo stesso Graziano, il senatore
D’Onofrio ed il coordinamento nazionale guidato da Casciaro.
Credo possa essere quella la sede per un confronto sereno e
l’auspicato chiarimento>>. E se a Roma lo scudocrociato non
dovesse cambiare idea? <<Il nostro partito – risponde Gallo –
poggia su solide basi democratiche. Ritengo che la dirigenza
nazionale non resterà sorda alle istanze che salgono dalla
Calabria citeriore. Ad ogni modo, promuoverò in tempi brevi un
incontro tra tutti i responsabili di zona dell’Udc. Ci
confronteremo sulla questione per programmare iniziative
politiche che confermino e rafforzino la nostra volontà di
perseguire l’obiettivo della sesta provincia calabrese in terra
di Sibaritide>>.
Gianpaolo Iacobini |