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Martedì 14 Giugno 2005

Sibari –  Stombi: quasi ultimati i lavori di dragaggio.


L’escavatore continua a lanciare la sua benna nelle acque dello Ionio. Cava sabbia insieme ad altri mezzi meccanici giunti a Sibari dalle terre d’opposta costa, per frantumare il muro di rena che impedisce al canale Stombi di respirare ed ai laghi sibariti di rivedere il mare.
Tutto è pronto, o quasi. I lavori appaltati dal Comune grazie ai finanziamenti regionali, sorvegliati con discrezione ed a distanza dagli uomini della Guardia Costiera, avrebbero permesso di conseguire l’obiettivo voluto: attualmente, il canale si presenterebbe navigabile per almeno trenta dei suoi quaranta e più metri di larghezza. Un corridoio finalmente ampio, profondo tre metri e passa, tanto da consentire il transito anche delle più maestose tra le barche a vela. Certo, per entrare ed uscire sarà necessario, all’imbocco, evitare d’andar dritti e piegare invece la prua o la prora verso i monti del Pollino, seguendo la scia di boe che si susseguono parallele alla costa che anticipa i lidi di Marina di Sibari. Ma queste, dopo un anno e mezzo passato a prender sole sul molo, sono quasi quisquilie, per i lupi di mare.
Che le cose stiano procedendo per il meglio lo avrebbe appurato, nella mattinata di ieri, un sopralluogo effettuato in loco da tecnici e funzionari del Municipio, dai vertici dell’associazione “Laghi di Sibari”, fresca tutrice del dispettoso rigagnolo, e dai guardacoste coriglianese. Si torna a navigare? Non proprio, non ancora. Resta qualche problemino cui ovviare, prima che la Guardia Costiera revochi l’ordinanza che vieta la navigazione lungo la Stombi e che la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari possa considerare adempiuta anche la seconda delle due prescrizioni imposte al momento del dissequestro e restituzione del canale. Nell’ordine: per emanare una nuova ordinanza, è necessario indicare chi si farà carico d’assicurare il rispetto di tutti i requisiti di sicurezza in tema della navigazione, ad esempio il servizio radio, e specificare quale tipo di navigazione si intenda garantire ai diportisti, se diurna o notturna. Poi: per soddisfare la seconda condizione, è indispensabile che qualcuno accetti di gestire le porte vinciane.
Tutte le questioni portano al centro commerciale, sede dell’associazione “Laghi di Sibari”. L’associazione s’era offerta di pensare a tutto. Il neo presidente, Nunzio Masotina, spiega di non aver affatto cambiato idea. <<Ci siamo assunti – dice – responsabilità che andavano ben al di là delle nostre competenze. Siamo pronti a fare la nostra parte pure con riferimento alla sicurezza della navigazione ed alla gestione delle porte vinciane. Al riguardo, abbiamo contattato la società proprietaria, la Maltauro. Siamo in attesa di risposte>>. Domanda: che navigazione offrirete ai navigatori? <<Difficoltà organizzative e finanziarie ci impediscono, allo stato, di assicurazione la navigazione sia di giorno sia di notte. Sarà possibile solcare lo Stombi dall’alba al tramonto. In futuro si vedrà>>. Si leva l’ancora, allora? Meglio attendere. <<Siamo pronti a gestire le porte vinciane – sottolinea Masotina – purchè ce ne venga girata la piena titolarità senza alcun onere>>.
Ecco, in mezzo al canale c’è ancora uno scoglio. Andate avanti adagio, voi che sognate il mare sulle onde dello Stombi.

Gianpaolo Iacobini

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