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Il
succo è: adesso che i lavori di dragaggio sono ultimati, lo
Stombi tornerà ad essere tecnicamente navigabile. Tutti felici e
contenti ed inconsapevoli della spada di Damocle che pende sul
capo dei diportisti, pronta a mozzare entusiasmi e certezze:
basterà ciò? E fino a quando davvero il canale rimarrà tale?
Eppure la domanda sorge spontanea: la manutenzione del
dispettoso rigagnolo sibarita è assicurata fino al 30 settembre
prossimo. Dopo, non si sa. La Regione Calabria aveva promesso
fondi ed interventi risolutivi, ma al riguardo difettano notizie
ufficiali. Così, preoccupata dell’avvenire più che del presente,
l’associazione “Laghi di Sibari”, presieduta da Nunzio Masotina,
ha preso carta e penna per richiamare, con una lettera aperta,
l’attenzione dell’opinione pubblica sulla vicenda.
Scrive Masotina: <<Il canale a breve risulterà navigabile. Per
quanto tempo lo sarà? Il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo, e
l’assessore regionale ai lavori pubblici, Luigi Incarnato, si
sono impegnati, ognuno per le proprie competenze, a consentire
il ripristino della navigabilità ed a fornirci garanzie per il
futuro. Abbiamo fiducia in loro, ma non possiamo non segnalare
come, ad oggi, non ci risulta essere stata indetta alcuna gara
d’appalto. Se non si provvederà tempestivamente al prolungamento
dei pennelli a mare, ci ritroveremo, alla prima mareggiata, con
il canale nuovamente ostruito e l’amara constatazione d’aver
perduto un’altra occasione>>.
Occorre andare sino in fondo, sostiene Masotina, che poi
aggiunge: <<Per quel che ci riguarda, ci siamo fatti carico di
garantire i segnalamenti marittimi, luminosi e fissi, a terra ed
in mare, nonché di stipulare una polizza assicurativa contro
eventuali sinistri>>. Tutto pronto, o quasi: all’appello manca
infatti il gestore delle porte vinciane. Senza, non s’andrà da
nessuna parte. <<E’ l’ultimo passo da compiere – riconosce
Masotina – per ottemperare alle prescrizioni impartite dal
magistrato al momento del dissequestro del canale.
L’associazione ha manifestato la propria disponibilità a
prendersene cura, purchè le vengano cedute. Non ci è però ancora
dato conoscere le determinazioni assunte dall’impresa Maltauro,
proprietaria dei manufatti>>.
Resistono, dunque, incertezze e timori sull’effettivo ritorno
alla navigabilità. Chiosa il presidente dell’associazione “Laghi
di Sibari”: <<E’ tempo che, con chiarezza, ognuno si assuma fino
in fondo le proprie responsabilità, tenendo presente che vanno
ancora individuati i responsabili del servizio radio e del faro.
È nostro intendimento contribuire alla risoluzione globale del
problema, nella massima trasparenza e nell’interesse della
collettività>>.
Morale: per mare ancora non si va. Lo Stombi resta chiuso causa
mancanza gestore porte vinciane, radio e faro.
Gianpaolo Iacobini |