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Anche
adesso che lo Stombi non è più insabbiato, per mare non vi lo
stesso. Una situazione paradossale, che suscita la presa di
posizione del gruppo consiliare dell’Udc, guidato da Mimmo
Lione. <<Sinceramente – dice Lione – non riusciamo a comprendere
perché, sebbene i lavori di dragaggio siano stati ultimati nei
tempi previsti, non sia ancora possibile navigare lungo il
canale>>. Sarà forse perché non è ancora chiara l’identità di
chi dovrà gestire servizi delicati, come le porte vinciane, la
radio ed il faro? <<Sgombriamo subito il campo da ogni
equivoco>>, ribatte deciso Lione. <<Il Comune di Cassano, che
nella vicenda non aveva alcuna competenza, non solo si è fatto
carico di coordinare ogni iniziativa tesa al ripristino della
navigabilità, ma ha anche eseguito con celerità e puntualità i
lavori di disinsabbiamento, delegatigli dalla Regione Calabria.
E’ allora evidente che se qualche intoppo s’è verificato, esso
va ricercato nel mancato adempimento di impegni altrui>>. E qui
il cerchio si stringe. Ed i riflettori finiscono con l’essere
puntati sull’associazione “Laghi di Sibari” e su altri soggetti
privati. <<Apprendo dalla stampa e da diversi amici – afferma il
capogruppo dello scudocrociato – che una mancanza di sintonia
tra l’associazione, l’impresa Maltauro ed anche i Cantieri
nautici starebbe frenando la ricerca di soluzioni ai problemi di
gestione di porte, faro e radio. Non è volontà né compito nostro
avventurarci nell’individuazione di responsabilità, ma reclamare
chiarezza è nostro preciso dovere: che si dica apertamente quali
ostacoli impediscono ancora la riapertura dello Stombi>>.
Quindi, in coda, il monito: <<Chi ha assunto impegni dovrà
mantenerli. Sono certo che l’amministrazione comunale, nel caso
dovessero verificarsi inadempienze dopo che tanto denaro
pubblico è stato speso per le operazioni di dragaggio, non
resterà a guardare e studierà ogni azione necessaria a garantire
la tutela degli interessi collettivi e delle ragioni d’un intero
territorio. Non tollereremo manovre poco chiare ed atti
palesemente in contrasto con il processo di un corretto sviluppo
dei laghi di Sibari e dell’intera Sibaritide>>.
Gianpaolo Iacobini |