|
Da qualche tempo, ormai, lo “Juve club Cassano”, ribattezzato
col nome dell’indimenticato Gaetano Scirea e presieduto con
vellutato pugno di ferro dal lider maximo Roberto “Rocco”
Donadio, è entrato a far parte del circuito “Juve club doc”,
capitanato dall’ex portierone bianconero Michelangelo Rampulla.
Nei giorni scorsi, i tifosi calabresi della Vecchia Signora,
almeno quelli accomunati dal marchio doc, si sono ritrovati a
Lamezia Terme per gettare le basi dell’invasione bianconera
delle terre bruzie. Al termine della riunione, suggellata da un
pranzo luculliano, è stato varato un coordinamento regionale a
tre teste, del quale faranno parte i rappresentanti dei club di
Lamezia, Palmi e Cassano. Il tutto con grande soddisfazione
della delegazione di casa nostra, guidata dall’inossidabile Leo
Lanciano e composta dal Ministro degli esteri dello “Juve club
Cassano”, Vittorio Pellegrini, e dal centurione delle milizie
zebrate, Francesco Lombardi. Il loro impegno è stato ripagato
dalla delega a curare e coordinare le attività bianconere e
d’ogni club juventino in provincia di Cosenza. Infine, un
ulteriore riconoscimento: saranno gli iscritti del “Gaetano
Scirea” a curare l’organizzazione, in riva all’Eiano, dei
festeggiamenti in occasione del primo decennale del circuito
doc.
Insomma, tifosi sì, e pure sfegatati, ma d’origine controllata.
Perché la Juve è per molti, ma non per tutti.
Gianpaolo Iacobini |