|
<<In quella zona c’è un’altissima percentuale di dializzati, di
molto superiore alla media regionale. Che ciò sia da porre in
relazione alla presenza delle ferriti di zinco non è una
certezza scientifica, ma un sospetto. Perché fosse fugato,
avevamo chiesto all’Asl di entrare in azione. Adesso rinnoviamo
con forza la richiesta. Vanno individuate le cause alla base
dell’aumento di tumori, leucemie e dializzati. Nella Sibaritide
va avviata con immediatezza un’indagine epidemiologica>>.
Tutto d’un fiato. Stefano Zuccherini, inconfondibile accento
toscano, è l’uomo inviato in Calabria da Bertinotti a reggere le
sorti di Rifondazione comunista. Lui, che di cose calabresi
sapeva ben poco, ha presto imparato a conoscere il territorio
nei suoi minimi dettagli e sventure. Le ferriti di zinco, ad
esempio, erano state uno dei temi di cui il commissario dei
rifondaroli, già lo scorso febbraio, aveva discusso con i
vertici dell’azienda sanitaria di Rossano. Sostenendo l’urgenza
di promuovere un’indagine epidemiologica nei comprensori a nord
di Sibari. Al momento, sembra non se ne sia fatto ancora niente.
Nel frattempo, la Procura della Repubblica presso il Tribunale
di Castrovillari ha aperto un’inchiesta per far luce sulle
effettive cause di tante, troppe morti per cancro.
<<Solitamente, quando di una questione arriva ad occuparsi la
magistratura – commenta Zuccherini – significa che la politica
ha fallito, che le leggi non sono state rispettate. Se la
situazione è così grave da richiedere l’intervento dei giudici,
la politica non può rimanere in silenzio. E se vuole avere
qualcosa da dire, deve accompagnare l’inchiesta e contribuire a
rimuovere le condizioni che hanno determinato la presunta,
elevata incidenza di leucemie e neoplasie>>. E Rifondazione, che
al primato della politica non intende rinunciare, parla.
Riannodando i fili d’un discorso già intrapreso. <<La richiesta
che avevamo rivolto all’Asl rossanese – afferma l’esponente
comunista - tendeva ad assicurare un’indispensabile opera di
prevenzione. Lo ribadiamo: è compito delle autorità pubbliche
garantire la tutela della salute. Insistiamo quindi affinché la
Sibaritide diventi l’oggetto di un’indagine epidemiologica. Mi
pare un atto di buon senso, un segnale di cambiamento di rotta
nell’ambito d’un problema di portata nazionale>>.
La Calabria chiama, ma Roma non risponde: eppure,
l’amministrazione comunale di Cassano ha formalmente richiesto,
anch’essa, un’indagine epidemiologica nonchè l’intervento della
Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e
dell’Ufficio del commissario per l’emergenza ambientale.
Rifondazione comunista condivide e rilancia: <<Le iniziative
assunte – spiega Zuccherini – vanno nella giusta direzione. Per
quel che ci riguarda, le porteremo avanti. Ma il nostro impegno
non si ferma qui. Rc sarà il motore d’una mobilitazione che
agevoli il ritrovamento di eventuali discariche presenti sul
territorio ed ancora ignote. Non è possibile che in Calabria,
per cui l’ambiente rappresenta una risorsa importante, sia
ridotta ad essere la pattumiera dei rifiuti tossici d’Italia e
di mezza Europa>>.
Sarà. Intanto, però, la vicenda delle ferriti non è mai riuscita
neppure ad entrare nell’agenda dei lavori del Parlamento.
Sostiene al riguardo Zuccherini: <<La maggioranza parlamentare è
impegnata a varare leggi ad personam, piuttosto che garantire la
salute del Paese. La Calabria ed il meridione non hanno che
un’alternativa: seguire l’esempio di Scanzano. Sarebbe
fondamentale che proprio nella Sibaritide si costituisse un
comitato di controllo dei cittadini, a difesa e promozione
dell’idea di tutela e sviluppo sostenibile del territorio>>.
Gianpaolo Iacobini |