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Ormai
noto l’antefatto: da anni Cassano e Cerchiara convivono con
cumuli di ferriti di zinco, residui del ciclo di lavorazione
dello zinco considerati rifiuti tossici. Di quei siti, messi in
sicurezza, avrebbe dovuto essere attuata la bonifica, che invece
non è mai iniziata. Si sospetta: di discariche non ancora
individuate di ferriti potrebbero esservene altre, sparse per il
territorio. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di
Castrovillari, che ha aperto un’inchiesta per far luce sulle
cause dell’aumento di tumori e leucemie nella Sibaritide, le
cerca dappertutto, in particolare a Francavilla Marittima. Che
fare? A domanda risponde: Alfredo Campanella, dirigente
regionale di Rifondazione comunista.
<<Credo – dice Campanella – che la linea da seguire debba essere
quella indicata nei giorni scorsi da Stefano Zuccherini: va
effettuata subito, con urgenza, un’indagine epidemiologica, per
individuare con certezza le reali cause dell’innegabile aumento
del numero di tumori e leucemie. Contestualmente, va avviata
un’operazione verità: la gente deve sapere quel che le è stato
taciuto in questi anni. Deve avere gli elementi per sapere,
capire, mobilitarsi. Non sappiamo se le ferriti siano la causa
di malattie neoplasiche, ma di certo sono nocive per la salute.
Non lo diciamo noi, ma gli atti della Commissione parlamentare
d’inchiesta sulle ecomafie>>. Alla premessa di carattere
generale, seguono riflessioni e proposte. <<A febbraio ed
aprile, proprio insieme al nostro commissario regionale –
ricorda l’esponente di Rc – ci recammo in visita alla direzione
generale dell’azienda sanitaria di Rossano per chiedere fosse
disposta un’indagine epidemiologica. Oggi rinnoviamo quell’istanza
ed invitiamo il consiglio comunale cassanese e l’amministrazione
comunale a farla propria, con forza: non si può rimanere alla
finestra. Potessi, suonerei la sveglia anche al centrosinistra,
che sulla vicenda continua incredibilmente a tacere. Spero
residui ancora un barlume di coscienza ed orgoglio: che i
consiglieri comunali che rappresentano la coalizione facciano
qualcosa>>. Magari, suggerisce Campanella, <<spingano
l’amministrazione comunale, che sinceramente mi pare ben
disposta ma alquanto molle nelle proprie prese di posizione, e
la sostengano nell’azione di pungolo nei confronti dell’Asl e
dell’Ufficio del commissario per l’emergenza ambientale: dai
sopralluoghi effettuati dai tecnici municipali, sarebbe emersa
la scarsa sicurezza dei siti di ferriti. Si deve intervenire
immediatamente per porre riparo a situazioni simili, deleterie
per la salute pubblica>>.
Infine, una battuta sull’inchiesta di recente avviata dalla
magistratura. <<E’ un’azione utile e coraggiosa, che dimostra
però il fallimento d’una politica e di istituzioni che per nove
anni hanno guardato alle ferriti quasi come un mucchio di
sabbia. Semplicemente scandaloso>>.
Gianpaolo Iacobini |