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Il
sindaco di Cassano aveva auspicato che le ferriti diventassero
un caso nazionale. Adesso, con l’interrogazione targata Geraci,
lo sono più di quanto già non lo fossero. <<Ringrazio Geraci –
dice Gianluca Gallo – per la disponibilità e l’interessamento
mostrati: da giorni si tiene in contatto con il nostro assessore
all’ambiente, Roberto Bruno, per individuare le possibili
strategie di risoluzione d’un problema che va mandato presto in
archivio>>. Aggiunge il primo cittadino cassanese: <<La
discussione parlamentare si rivelerà fondamentale per la svolta
che da tempo auspichiamo ed alla quale stiamo lavorando
intensamente. Richiamiamo alle proprie responsabilità l’Ufficio
del commissario per l’emergenza ambientale, tenuto ad accelerare
i tempi per la bonifica dei siti inquinati. Ugualmente, ci
auguriamo che presto possa essere svolta l’indagine
epidemiologica, utile a chiarire con precisione scientifica le
cause alla base del presunto aumento di neoplasie e leucemie nel
nostro comprensorio>>.
Intanto, sulla scia dei parlamentari della Sibaritide e del
Pollino, sembra essere sul punto di fiorire anche la
mobilitazione istituzionale locale. <<Da qualche settimana –
rivela Gallo – si sono intensificati e rinsaldati i rapporti tra
noi ed il Comune di Cerchiara. Con il collega Domenico Mauro ci
stiamo adoperando per unire le energie e perseguire un risultato
comune: liberarci delle ferriti>>. Probabile che il primo passo
dell’alleanza per la salute possa essere una seduta congiunta
delle assemblee consiliari dei due comuni ionici. <<Ho già
inoltrato tale richiesta – conferma Gallo – al presidente del
consiglio comunale cassanese, Antonio Golia. Ne ho parlato anche
con Mauro. C’è la piena disponibilità di tutti. È solo una
questione di tempo, peraltro legata al rispetto delle procedure
burocratiche ed organizzative, superate le quali affronteremo
insieme alle nostre comunità il grave problema rappresentato
dalle ferriti di zinco>>.
Gianpaolo Iacobini |