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Mercoledì 29 Giugno 2005

Cerchiara – Ferriti di zinco: anche il comune di Cerchiara pronto alla mobilitazione.


<<Confidavamo nella bonifica, ci avevano garantito un’indagine epidemiologica in tempi brevi. Purtroppo, però, nulla di ciò ha ancora trovato attuazione. Siamo preoccupati, ma non ci stancheremo di lavorare perché il problema venga risolto>>.
Mattino d’un martedì africano. Domenico Mauro, sindaco di Cerchiara di Calabria, sfoglia le pagine dedicate dai giornali al caso delle ferriti di zinco. Il deputato Giuseppe Geraci le ha riportate all’attenzione delle cronache nazionali, facendone l’oggetto di un’interrogazione parlamentare. <<E’ importante che se ne parli>>, riconosce lui. <<La speranza è che sia la volta buona per liberarci per sempre da quei maledetti rifiuti>>.
Maledetti e pericolosi: lo sa bene, Mauro, stimato medico prima ancora che sindaco d’un paese in cui le ferriti hanno eletto domicilio: le trovarono ammassate in una cava dismessa, nel 1997, i Baschi Verdi della Guardia di Finanza. <<Il sito>>, ricorda il primo cittadino cerchiarese, <<è stato messo in sicurezza. Quando ne fu previsto l’inserimento all’interno del piano nazionale di bonifica, tirammo un sospiro di sollievo. Successivamente, l’Ufficio del commissario per l’emergenza ambientale ci garantì che di lì a poco sarebbe stata effettuata un’indagine epidemiologica. Purtroppo, non se n’è fatto mai niente>>. Ed ora che la cortina del silenzio inizia pian piano a sbriciolarsi, salgono le preoccupazioni. Scolpite nell’inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari, che indaga per capire se e quale legame possa esservi tra l’improvviso aumento di tumori e leucemie e la presenza nei dintorni delle ferriti. <<Non abbiamo elementi per affermare che il presunto incremento delle malattie neoplastiche sia riconducibile alle ferriti, ma certo è che quei rifiuti sono altamente tossici e nocivi. Per questo insistiamo: l’indagine epidemiologica va effettuata immediatamente. Non si può indugiare oltre. Contestualmente, va avviata la bonifica dei siti. E che nessuno dimentichi un dato: secondo le stime dell’Ufficio del commissario, di ferriti in giro per il comprensorio potrebbero esservene altre. Anch’io ho questo dubbio. Serve un’attenta operazione di monitoraggio>>. Il tutto per tutelare la salute, ma pure l’economia del circondario. <<Viviamo in un’area a forte vocazione turistica>>, ricorda il sindaco di Cerchiara. <<La nostra immagine e l’economia avvertono inevitabilmente le ripercussioni negative di queste situazioni. Bisogna evitare ulteriori danni>>. Infine, l’adesione alla mobilitazione promossa dal vicino comune di Cassano, anch’esso sede di discariche di ferriti. <<Convochiamo una seduta congiunta dei nostri consigli comunali per discutere del tema>>, aveva proposto appena ieri il primo cittadino cassanese, Gianluca Gallo. <<Ci stiamo>>, risponde a stretto giro di posta Mauro. <<Offro la nostra piena disponibilità. La sinergia istituzionale ci renderà più forti>>. Consentendo forse di sconfiggere, finalmente, il mostro chiamato ferriti.

Gianpaolo Iacobini

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