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<<Confidavamo nella bonifica, ci avevano garantito un’indagine
epidemiologica in tempi brevi. Purtroppo, però, nulla di ciò ha
ancora trovato attuazione. Siamo preoccupati, ma non ci
stancheremo di lavorare perché il problema venga risolto>>.
Mattino d’un martedì africano. Domenico Mauro, sindaco di
Cerchiara di Calabria, sfoglia le pagine dedicate dai giornali
al caso delle ferriti di zinco. Il deputato Giuseppe Geraci le
ha riportate all’attenzione delle cronache nazionali, facendone
l’oggetto di un’interrogazione parlamentare. <<E’ importante che
se ne parli>>, riconosce lui. <<La speranza è che sia la volta
buona per liberarci per sempre da quei maledetti rifiuti>>.
Maledetti e pericolosi: lo sa bene, Mauro, stimato medico prima
ancora che sindaco d’un paese in cui le ferriti hanno eletto
domicilio: le trovarono ammassate in una cava dismessa, nel
1997, i Baschi Verdi della Guardia di Finanza. <<Il sito>>,
ricorda il primo cittadino cerchiarese, <<è stato messo in
sicurezza. Quando ne fu previsto l’inserimento all’interno del
piano nazionale di bonifica, tirammo un sospiro di sollievo.
Successivamente, l’Ufficio del commissario per l’emergenza
ambientale ci garantì che di lì a poco sarebbe stata effettuata
un’indagine epidemiologica. Purtroppo, non se n’è fatto mai
niente>>. Ed ora che la cortina del silenzio inizia pian piano a
sbriciolarsi, salgono le preoccupazioni. Scolpite nell’inchiesta
avviata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di
Castrovillari, che indaga per capire se e quale legame possa
esservi tra l’improvviso aumento di tumori e leucemie e la
presenza nei dintorni delle ferriti. <<Non abbiamo elementi per
affermare che il presunto incremento delle malattie neoplastiche
sia riconducibile alle ferriti, ma certo è che quei rifiuti sono
altamente tossici e nocivi. Per questo insistiamo: l’indagine
epidemiologica va effettuata immediatamente. Non si può
indugiare oltre. Contestualmente, va avviata la bonifica dei
siti. E che nessuno dimentichi un dato: secondo le stime
dell’Ufficio del commissario, di ferriti in giro per il
comprensorio potrebbero esservene altre. Anch’io ho questo
dubbio. Serve un’attenta operazione di monitoraggio>>. Il tutto
per tutelare la salute, ma pure l’economia del circondario.
<<Viviamo in un’area a forte vocazione turistica>>, ricorda il
sindaco di Cerchiara. <<La nostra immagine e l’economia
avvertono inevitabilmente le ripercussioni negative di queste
situazioni. Bisogna evitare ulteriori danni>>. Infine,
l’adesione alla mobilitazione promossa dal vicino comune di
Cassano, anch’esso sede di discariche di ferriti. <<Convochiamo
una seduta congiunta dei nostri consigli comunali per discutere
del tema>>, aveva proposto appena ieri il primo cittadino
cassanese, Gianluca Gallo. <<Ci stiamo>>, risponde a stretto
giro di posta Mauro. <<Offro la nostra piena disponibilità. La
sinergia istituzionale ci renderà più forti>>. Consentendo forse
di sconfiggere, finalmente, il mostro chiamato ferriti.
Gianpaolo Iacobini |