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"E'
necessario che i privati che hanno assunto determinati impegni
sollecitano gli enti preposti, e chi di dovere, per avere le
autorizzazioni necessarie affinché venga revocata l'ordinanza
che interdice la navigabilità dello Stombi". A lanciare questo
appello è stato, ieri, il sindaco Gallo.
Il rischio, quindi, che nemmeno questa estate si possa navigare
nelle acque dello Stombi si fa sempre più reale. Dopo le
dichiarazioni entusiastiche dei giorni scorsi con le quali si
annunciava l'imminente ritorno alla navigabilità dello Stombi,
canale che permette alle imbarcazioni di entrare e di uscire,
via mare dal centro nautico dei Laghi di Sibari, c'è da
registrare questo accorato appello del sindaco di Cassano a chi
ancora non ha adempiuto agli impegni che aveva, in più
occasioni, assunto. "Come Comune abbiamo adempiuto ai nostri
impegni. Da circa dieci giorni ¬ ci dice, per telefono, il primo
cittadino ¬ abbiamo completato i lavori di disinsabbiamento del
canale degli Stombi. Nei giorni scorsi, abbiamo inviato alla
Regione Calabria il progetto "Matteotti" (progetto che prevede
l'allungamento dei pennelli a mare) per le opportune valutazioni
e abbiamo ribadito, ancora una volta, la nostra piena
disponibilità a confrontarsi con la Regione Calabria su che
interventi fare sul canale per risolvere, una volta per tutte,
il problema dell'insabbiamento che si ripresenta, ciclicamente,
a ogni mareggiata". Martedì scorso ¬ continua il sindaco - c'è
stato, sul canale dello stombi, un ennesimo sopralluogo della
Guardia Costiera, quale organo amministrativo e di polizia
giudiziaria, che ha accertato, ancora una volta, a distanza di
poco più di una settimana, la regolarità dell'esecuzione dei
lavori di disinsabbiamento eseguiti dalla ditta Rossi di Cetraro.
Gli uomini della Guardia costiera nel controllare sia la
profondità sia la larghezza del canale, hanno accertato che i
lavori sono stati fatti a regola d'arte. Purtroppo, però il
canale è ancora interdetto alla navigazione. Le imbarcazioni,
dopo un anno e più, ancora non possono né entrare e né uscire
dal centro nautico. La situazione si fa sempre più drammatica".
Gallo, dopo aver fatto rilevare che sul canale mancano ancora i
segnalamenti e come, soprattutto, ancora non sia stata definita
la "questione" della gestione delle porte vinciane e delle pompe
idrovore, "questione" posta esplicitamente dalla Procura del
Tribunale di Castrovillari, si rivolge ai "privati". Li invita
ad adoperarsi a tenere fede agli impegni assunti. "E' necessario
¬ afferma il sindaco - che i privati che hanno assunto
determinati impegni sollecitano gli enti preposti, e chi di
dovere, per avere le autorizzazioni necessarie affinché venga
revocata l'ordinanza che interdice la navigabilità dello Stombi".
Eppure, meno di una settimana fa, il neo presidente
dell'Associazione "Laghi di Sibari", Nunzio Masotina, in un
comunicato stampa, scriveva, tra l'altro, "Šabbiamo già
realizzato gran parte degli impegni assunti, nei prossimi giorni
dovremo assemblare e mettere a mare i supporti muniti di catene
e grilli per ancorare le boe su precise indicazioni, circa il
colore e l'esatta ubicazione, da parte degli organi marittimi
competenti. L'unica cosa che ancora resta "sospesa" ¬ scriveva
Masotina - è l'attribuzione delle responsabilità inerenti le
porte vinciane e le pompe idrovore. Per questa questione, come
associazione ¬ affermava - abbiamo manifestato la nostra
disponibilità, qualora venissero ceduti a noi, a gestirli e ad
accollarci, per il futuro, tutti gli oneri derivanti dal loro
esercizio, ma a oggi non è dato conoscere le determinazioni
assunte dall'impresa Maltauro, proprietaria delle porte e delle
pompe". L'estate è già arrivata, ufficialmente, da tre giorni.
Nello Stombi ancora non si naviga.
Antonio
Iannicelli |