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Venerdì 1 Luglio 2005

Cassano –  Debiti fuori bilancio: la Corte dei Conti avvia un’indagine conoscitiva per individuare i responsabili.


Tecnicamente, è una procedura di verifica. È il passo propedeutico al varo di azioni di responsabilità. Più semplicemente: il Comune di Cassano ha riconosciuto o comunque regolarizzato e pagato, nel recente passato, debiti contratti in nome dell’ente, per finalità, si sospetta, non proprio e non sempre istituzionali. I funzionari municipali, ed eventualmente gli amministratori, che a quelle partite debitorie diedero origine con propri atti e disposizioni, potrebbero ora essere chiamati a risponderne.
La notizia emerge da una nota, trasmessa nei giorni scorsi al Municipio dalla Procura regionale della Corte dei Conti. Chiaro il messaggio: s’indaga su alcune vicende contabili e finanziarie. Probabile ricostruzione dei fatti: tutto sarebbe iniziato lo scorso ottobre, quando la maggioranza consiliare guidata dal sindaco approva in consiglio comunale il riequilibrio di bilancio, riconoscendo debiti fuori bilancio per un controvalore di decine di migliaia di euro. L’opposizione socialista, capeggiata da Gianni Papasso, contesta il provvedimento, chiedendo l’intervento della Corte dei Conti. Che acquisisce l’intera documentazione oggetto di critiche, ma allarga il proprio raggio d’azione. Passando letteralmente ai raggi x motivi e responsabilità all’origine dei debiti infine riconosciuti dall’assemblea consiliare, risalenti ad un ampio arco temporale, ricompreso tra il 1989 ed il 2003.
Formalmente, gli accertamenti punterebbero a far luce su <<presunti profili di danno erariale>> in relazione a casi distinti e molteplici. Tanto per capire: <<Si richiede di fornire notizie in merito a eventuali azioni di recupero iniziate dal Comune nei confronti dei soggetti responsabili degli esborsi inutili derivati dalle numerose contravvenzioni illegittime e dal frequentissimo ritardo nel pagamento dei debiti riconosciuti con vari provvedimenti giurisdizionali, nonché a quali circostanze fattuali e giuridiche siano da ascrivere i suddetti ritardi nell’esecuzione dei numerosi provvedimenti giurisdizionali che hanno statuito la soccombenza dell’ente>>. Ma c’è anche e soprattutto dell’altro, perché la Procura della Corte chiede, ad esempio, di poter ricevere <<i dati completi, anagrafici e di attuale residenza, degli amministratori e funzionari>> chiamati ad occuparsi, nel corso degli anni, di fatture relative ad alcuni debiti contratti e mai saldati, neppure al termine della procedura esecutiva, con evidenti oneri aggiuntivi a carico del Comune. Identica la richiesta con riferimento alle pratiche relative al saldo delle prestazioni rese da noti professionisti, tra cui illustri architetti ed esimi avvocati, in favore del Municipio cassanese: in tutti i casi, la Corte dei Conti attende ora di ricevere da Palazzo di città <<dati completi, anagrafici e di attuale residenza, degli amministratori e funzionari preposti alla conduzione dei rapporti contrattuali citati e poi all’esecuzione dei provvedimenti giurisdizionali ricognitivi dei correlati diritti di credito>>.
L’integrazione documentale richiesta è stata già inoltrata alla Procura presso la Corte dei Conti, a Catanzaro. La procedura di verifica continua.
Gianpaolo Iacobini

Gianpaolo Iacobini

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