bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone

Lunedì 4 Luglio 2005

Sibari – Caso Stombi: ancora nulla di fatto. Domani riunione operativa convocata dalla Guardia Costiera.


Dicevano: tutto a posto. Forse, era solo una pietosa bugia. Ormai, tornare a navigare sullo Stombi sembra un’impresa ardua, una di quelle impossibili. Per riuscire nel miracolo, tutti si dicono pronti a fare la propria parte. Alcuni lo mettono anche nero su bianco, ma nessuno lo formalizza ufficialmente. Risultato: sulle acque del dispettoso rigagnolo non si naviga.  La chiarezza che manca potrebbe venire ora dalla riunione operativa convocata per la mattinata di domani dalla Guardia Costiera, quasi indotta al grande passo dal susseguirsi di annunci trionfali che però mai hanno varcato, sotto veste ufficiale, le soglie del comando coriglianese. All’incontro, coordinato dal tenente di vascello Francesco Chirico, prenderanno parte i protagonisti della vicenda o i loro delegati e nessun altro, proprio allo scopo di evitare l’insorgere di ulteriore confusione. Saranno dunque presenti il Comune di Cassano, l’associazione “Laghi di Sibari”, la “Casa Bianca group srl”, l’impresa “Maltauro”. Sul tavolo, il nodo di sempre: la solenne formalizzazione delle responsabilità da assumere per garantire la navigabilità. Esempio: la “Maltauro”, nei giorni scorsi, si sarebbe detta pronta a girare alla “Casa bianca group srl” la gestione delle porte vinciane. Questa, dal canto suo, avrebbe manifestato piena, pur se temporanea disponibilità, ad accettare. Le volontà dichiarate non si sarebbero tuttavia trasfuse in atti idonei a poter ritenere adempiute le prescrizioni imposte dalla magistratura al momento del dissequestro del canale, undici mesi fa. A testimoniare l’incertezza che regnerebbe tra le parti private protagoniste della trattativa, un atto, questo sì ufficiale, con cui gli inquirenti avrebbero richiamato la “Maltauro”, nella sua veste di proprietaria delle porte vinciane, ad assicurarne gestione e manutenzione. Chiaro sintomo del non ancora avvenuto passaggio di consegne tra i legittimi proprietari e gli aspiranti gestori.
A rimarcare la gravità dei ritardi accumulati ed il tentativo di sbloccare l’impasse, inoltre, pure la richiesta di chiarimenti formulata proprio dalla Guardia Costiera: appena ieri, infatti, il comandante Chirico avrebbe diramato una lettera contenente l’invito a voler fugare ogni dubbio con riguardo a dieci, specifiche questioni, attinenti l’esatta e rituale individuazione, oltre che dei gestori delle porte vinciane, altresì dei soggetti tenuti alla stipula della polizza assicurativa, all’apposizione dei cartelli monitori lungo gli argini del canale, alla cura del servizio radio e del faro. Non basta: complicazioni finora taciute riguarderebbero i segnalamenti marittimi: il caso Stombi rivestirebbe infatti i contorni dell’unicità, forse appena scalfita dall’esistenza di una solitaria, analoga situazione nelle lande venete sperse tra Venezia e Grado. Nell’impossibilità di risalire a regolamentazioni già testate, potrebbe essere necessario predisporne di nuove.
Insomma, un gran bel casotto, dalla cui risoluzione dipendono i tempi di ripristino della navigabilità. Se ne saprà di più domani. Intanto, un’altra domenica senza Stombi sta per passare. Potrebbe non essere l’ultima.

Gianpaolo Iacobini

torna alle notizie

stampa

 Prenotatelo contribuirete alla crescita del sito.
Per  informazioni contattare la redazione info@cassanoalloionio.info

|top|

© Copyright 2002 - 2005 Web Study - Gaetano Zaccato www.zaccato.it