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E alla fine tornammo a rivedere il mare aperto. Dante Alighieri
con il popolo dei diportisti ha poco a che vedere, ma le
incredibili vicende degli ultimi anni sembrano quasi aver fatto
dello Stombi, il dispettoso rigagnolo che unisce allo Ionio le
darsene dei laghi di Sibari, uno Stige calabro su cui veleggiano
le anime in pena di nocchieri costretti all’ancora in porto.
Caron dimonio occhi di bragia rientrerà ora nei suoi lidi
infernali, lasciando il canale sibarita alla genìe e felicità
degli umani navigatori.
La notizia che vale champagne per todos caballeros viene dagli
uffici della Guardia Costiera coriglianese. Mesi e mesi dopo il
sequestro e il dissequestro del canale, per mettere
ufficialmente d’accordo i protagonisti dell’intricata vicenda è
servita l’autorità dei guardacoste, la prudente mediazione del
Comune di Cassano, la somma disponibilità e pazienza dei
partecipanti. Indotti infine a scoprire le carte in tavola,
senza più possibilità di bluffare o, peggio ancora, barare.
Com’è andata? È andata, e basta. Adesso è finalmente e
formalmente certo chi farà cosa. Ad esempio: l’associazione
“Laghi di Sibari”, capitanata dal condottiero Nunzio Masotina
farà, suo malgrado <<ma per spirito di servizio>>, la parte del
leone. Garantendo la stipula della polizza assicurativa per i
rischi derivanti dalla navigazione sul canale, posizionando i
segnalamenti marittimi ed i cartelli monitori, sostenendo le
spese vive legate al corretto funzionamento delle porte vinciane.
La cui gestione la proprietaria “Maltauro” ha infine
solennemente girato alla “Casa Bianca group srl”, padrona dei
Cantieri nautici, che manterrà pure il faro. Ed il servizio
radio? È stato l’oggetto d’un’animata discussione, scoglio sul
quale l’intesa ha rischiato di naufragare: c’era chi voleva
tenerlo attivo solo negli orari d’ufficio. La qual cosa avrebbe
però impedito l’entrata e l’uscita dal porto dal pomeriggio di
sabato al mattino del lunedì successivo. Taglia e cuci, rappezza
e ricama, alla fine una soluzione, sia pur provvisoria, è stata
trovata, con buona pace di tutti. Accordi e volontà per gran
parte già noti, ma ora trasfusi in un verbale ufficiale, con
valore ad ogni fine ed effetto di legge. Cosa manca? Già domani
inizierà la posa a mare dei segnalamenti. Nel volgere di breve
tempo, poi, la Guardia Costiera dovrebbe diramare l’ordinanza
che andrà a modificare il contenuto di quella con cui, dal
dicembre 2003, è vietata la navigazione sullo Stombi. Infine,
sabato sarà tutto pronto per la grande festa. Sarà di
mezzogiorno o all’ora dei vespri: ancora non è dato sapere,
perché la decisione dipende dalla presenza in loco degli ospiti
d’onore. Annunzia vobis Masotina: <<Dovrebbero essere presenti i
vescovi delle Diocesi di Cassano e Cosenza, il Ministro junior
alle infrastrutture, Mario Tassone, il presidente della giunta
regionale calabrese, Agazio Loiero>>. E chi più ne ha più ne
metta.
Tante stelle in cielo, per illuminare un piccolo, grande evento.
All’orizzonte sereno, una sola nuvola nera: l’intesa
sottoscritta scongiurerà problemi d’ogni sorta fino all’ottobre
prossimo. E poi? Si vedrà. Del diman non v’è certezza. Chi vuol
esser lieto sia, accontentandosi di tornare a rivedere il mare
almeno d’estate.
Gianpaolo Iacobini |