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Domenica 10 Luglio 2005

Sibari –  Laghi di Sibari: riaperto il canale Stombi.


Infine, tornammo a rivedere il mare.
E’ di sabato. C’è da festeggiare la riapertura, un anno e mezzo dopo, dello Stombi, canale che lega allo Ionio le darsene dei laghi di Sibari. Ci sarebbe da rispettare un preciso cerimoniale, ma il popolo dei diportisti, dopo diciotto mesi passati a scrutare l’orizzonte dai moli, elude il rito e corre verso il mare, ad issar vele e sprigionare cavalli ruggenti, per tanto, troppo tempo tenuti prigionieri in motori divenuti ormai anguste stalle. Non viene invece meno al sacro dovere liturgico chi rimane sulla terra ferma. Il programma segnala: ore 11, conferenza stampa. Ma nella conferenza di stampa c’è davvero poco, perché ai giornalisti non viene concesso neppure lo spazio d’una domanda: sarà per un’altra volta. Chi al microfono c’arriva, parla per tutti.
Comincia Nunzio Masotina, presidente dell’associazione “Laghi di Sibari”. Sparge lodi e ringraziamenti. Quelli forse più inattesi sono per la Guardia Costiera ed il suo comandante, Francesco Chirico, e per due sottufficiali in particolare, i capi Vincenzo Figoli e Luca Avarello. <<Il loro aiuto è stato prezioso>>, dice Masotina. Appena un anno fa, alle orecchie dei più sarebbe suonata come un’eresia. Altri tempi. In sala scatta l’applauso: onore al merito. Avanti: <<Oggi – aggiunge il presidente dell’associazione “Laghi di Sibari” – si torna alla legalità dopo vent’anni di illegalità diffusa, frutto di errori in buona fede>>. In platea il procuratore capo Agostino Rizzo ed il sostituto Baldo Pisani, titolare dell’inchiesta sull’affaire Stombi, commentano con un sorriso. Intanto Masotina cambia registro. <<Mi rammarico – incalza – della mancata partecipazione degli assessori regionali ai lavori pubblici ed al turismo: il traguardo raggiunto è importante, ma se non si pensa da subito al domani, torneremo ai giorni bui. E non valorizzare questi luoghi è un delitto che grida vendetta>>.
Cambio della guardia: tocca al sindaco di Cassano, Gianluca Gallo. Anche lui parte dai ringraziamenti: nell’elenco, magistratura, inquirenti, Regione Calabria, Provincia di Cosenza, Consorzio di bonifica, imprenditori privati. Poi, affonda i colpi: <<Si conclude, almeno per il momento, una vicenda logorante. Riaprire il canale, e coordinare i soggetti protagonisti della vicenda, è stata la cosa più difficile della mia vita. Adesso almeno c’è un punto fermo da cui ripartire>>. Prima di chiudere, punture di spillo: <<Mi dispiace non sia presente la Regione Calabria. Probabilmente, è la naturale conseguenza dell’irrigidimento che, recentemente, ha contraddistinto il centrosinistra cassanese: sostengono che quella odierna sia una cerimonia berlusconiana. È invece un momento d’incontro per la nostra comunità>>. Mario Tassone, ministro junior alle infrastrutture, infila una battuta: <<Contestazioni? Anch’io ne ho ricevute, ma quando c’è un problema non si guarda alle tessere di partito: al di là delle collocazioni politiche, ognuno è tenuto a far la propria parte>>.
Tiremm innanz: Giuseppe Gagliardi, assessore provinciale ai trasporti ed esponente di un centrosinistra che ai laghi c’è, perché così ha voluto il presidente Mario Oliveiro, richiama l’attenzione del ministro sul sistema delle infrastrutture a Cosenza e dintorni. Luigi Garofalo, capogruppo dell’Udeur in consiglio provinciale, loda l’impegno della giunta e di Oliverio, ed assicura che la Provincia continuerà a lavorare per l’avvenire dei laghi. Maurizio Feraudo, consigliere regionale, porta la voce della Regione: <<E’ stato avviato a soluzione un grave problema. È tempo di programmare per l’avvenire>>. Finisce così. Tra applausi e speranze, si torna a casa. Ritrovato il presente, c’è da costruire il futuro.

Gianpaolo Iacobini

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