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<<Che
fine faranno i laghi? Non posso anticipare soluzioni, ma la mia
presenza sta a significare che si sta già lavorando per
l’avvenire>>.
Mario Tassone, ministro junior alle infrastrutture, va dritto al
cuore del problema senza mai menzionarlo. Va bene la festa per
lo Stombi ritrovato, ma cosa accadrà ad ottobre, quando
finiranno i fondi a disposizione del Comune di Cassano per
dragare il dispettoso rigagnolo e scadranno i termini
dell’intesa siglata nei giorni scorsi tra i protagonisti
dell’intesa ed infine trasfusi nell’ordinanza della Guardia
Costiera? Nessuno sa dire. Il ministro, però, annuncia: <<Non
entro nei dettagli, ma c’è un impegno che possiamo assumere: ci
adopereremo perché il porto turistico sibarita possa essere
definitivamente restituito all’utenza. I laghi vanno inseriti in
un circuito più ampio: il primo passo della rinascita dovrà
essere il riconoscimento dello Stombi quale porto canale>>. A
seguire, commenti di vario genere e natura. D’ordine generale:
<<Viene oggi restituita al territorio una struttura
importante>>. Di carattere politico locale: <<Mi sono sempre
chiesto perché questa vicenda sia scoppiata al momento
dell’avvento dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco
Gianluca Gallo. Probabilmente, perché s’era intuito che quest’amministrazione
avrebbe potuto essere una valida interlocutrice>>. Infine,
un’occhiata nel giardino del vicino: <<La Regione Calabria deve
dirci cosa intende fare del porto di Corigliano: non bastano i
collegamenti con Gioia Tauro. Occorre che l’area venga inserita
nel sistema della portualità>>. Si chiude con un pizzico
d’orgoglio, che riassume bene anche le peripezie dello Stombi:
<<I problemi della Calabria? Non hanno altri padri se non i
calabresi stessi. Lamentarsi non serve. Bisogna rimboccarsi le
maniche e lavorare. Io lo farò fin quando ne avrò la forza>>.
Gianpaolo Iacobini |