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Nessuno
ancora evoca streghe e fantasmi, ma il commento del presidente
dell’associazione “Laghi di Sibari”, Nunzio Masotina, la dice
lunga sullo stato d’animo di chi segue le peripezie del
dispettoso rigagnolo: <<Se il destino è contro di noi, peggio
per lui>>. Niente spettri, dunque, ma un destino cinico e baro.
Che si prenderebbe beffa degli sforzi e delle umane fatiche
mirate al ripristino della navigabilità sullo Stombi. Agli
inizi, sembrava un episodio isolato quanto sfortunato. Con le
due barche a vela che, nel giorno dell’inaugurazione, sabato
scorso, s’incagliano con le loro derive sulle gobbe dell’infido
mammellone, sottile striscia di sabbia sfuggita nottetempo
all’opera di dragaggio del giorno prima.
Ieri, però, il fato ha concesso il bis. Tutta colpa del
mammellone: in mattinata, da Cetraro, arrivano i tecnici della
ditta incaricata d’assicurare la manutenzione del canale. Nel
bel mezzo del lavoro, l’imprevisto. Con il cavo d’acciaio che
manovra la benna legata all’escavatore che si sfibra, fino a
spezzarsi. Risultato: operazioni sospese e canale di nuovo
interdetto alla navigazione, sia pur temporaneamente, in
ossequio all’ordinanza emanata dalla Guardia Costiera. <<Oggi si
tornerà alla normalità>>, s’affrettano a rassicurare tutti.
<<Noi non demorderemo>>, sottolinea Masotina. Che poi, tra il
serio ed il faceto, aggiunge: <<Andremo avanti con caparbietà.
Se necessario, ci muniremo di amuleti portafortuna>>.
Avanti, allora. Nonostante tutto. Nonostante la maledizione
dello Stombi.
Gianpaolo Iacobini
Gianpaolo Iacobini |