|
<<Passata
la festa, gabbato il santo: i problemi dello Stombi restano>>.
Per esprimere il loro scetticismo sull’avvenire del canale
sibarita, Cgil, Cisl e Uil ricorrono ad un detto preso in
prestito dalla tradizione popolare. Dai proverbi alla realtà: la
festa sarebbe la cerimonia d’inaugurazione dello Stombi,
svoltasi sabato scorso. Il santo sarebbe proprio lui, il
dispettoso rigagnolo, le cui vicissitudini sarebbero state
appena velate dai festeggiamenti, conservando intatte la loro
potenziale pericolosità.
Sostengono i sindacati: <<I problemi sono lungi dal potersi
considerare risolti. Particolare attenzione va rivolta al mondo
del lavoro: i cantieri nautici, ad esempio, potrebbero, in un
futuro prossimo, pagare a caro prezzo l’abbandono, da parte di
molti diportisti, di un luogo che era unico nell’intero
Mediterraneo>>. La riapertura dello Stombi, dunque, non basta a
scacciare la crisi. Almeno, non secondo la Triplice. <<Riteniamo
– proseguono Cgil, Cisl e Uil – che il vuoto creatosi vada
immediatamente colmato con una campagna promozionale ma pure, ad
esempio, attraverso il mantenimento delle infrastrutture
portuali, come i pontili>>. Arriva la chiamata in causa
dell’amministrazione comunale.<<Oltre a garantire tutto ciò, la
giunta municipale dovrebbe chiedere la convocazione di un tavolo
presso l’assessorato regionale ai lavori pubblici, per esaminare
la progettazione già in possesso della Regione o individuare
soluzioni alternative al problema dell’insabbiamento. In quella
sede dovrà essere tracciato il percorso istituzionale che dovrà
condurre alla realizzazione del porto canale>>. Altri
suggerimenti: <<Deve essere nel frattempo garantito, utilizzando
i fondi ancora disponibili, un più lungo periodo di manutenzione
dello Stombi>>. Conclusioni: <<Cgil, Cisl e Uil parteciperanno
ad una festa, anche in pompa magna, soltanto quando saranno già
state intraprese le opere utili a garantire l’effettiva
navigabilità e sicurezza del canale>>.
Gianpaolo Iacobini |