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Mercoledì 13 Giugno 2005

Cassano – Stombi: il sindaco respinge critiche ed accuse e spiega: <<Per garantire un futuro ai laghi di Sibari, necessario l’intervento della Regione>>.


Legge i giornali, incredulo strizza gli occhi, quindi rilegge quel che ha appena letto. Poi, abbozza una smorfia ed un commento: <<Non ci posso credere>>.
Così, con un sorriso che l’amarezza trasforma in smorfia, Gianluca Gallo raccoglie le critiche, quelle velate e quelle dirette, che gli piovono addosso dalle cronache dal giorno in cui, sia pur con il contorno di episodi sfortunati, ha simbolicamente tagliato il nastro dello Stombi, celebrando il ritorno alla navigabilità lungo il canale che lega al mare aperto le darsene del porto turistico sibarita. <<Sulla vicenda>>, sostiene, <<si sta montando un’incredibile ed infondata strumentalizzazione, che rischia di far perdere di vista gli obiettivi ancora da perseguire e centrare>>.
Passaggi da una conversazione. Gallo si dice disorientato anzitutto dalla recente presa di posizione dei sindacati: lui che s’è fatto carico di competenze che non spettavano al Comune di Cassano, che ha coordinato gli attori protagonisti della vicenda, che ha addossato all’ente, <<per senso di responsabilità>>, il ruolo di esecutore dei lavori di dragaggio, non avrebbe mai pensato, racconta, <<di divenire bersaglio di critiche ingiustificate>>, peraltro legate, all’apparenza, da un sottile fil rouge che sembra accomunare le dichiarazioni dei sindacati a quelle della minoranza consiliare. <<I sindacati – ribatte il sindaco – prima mi chiedono l’avvio d’una campagna promozionale, poi censurano l’inaugurazione del canale, che di quella campagna è un primo atto, composto ed affatto berlusconiano, come del resto dimostra la presenza ufficiale della Provincia di Cosenza: semplicemente paradossale>>.
Altre, comunque, le ragioni dell’amara incredulità. <<A qualcuno – osserva Gallo – sfuggono probabilmente diversi elementi della storia. Tanto per dirne una: non si dimentichi che i centomila euro che la Regione Calabria ha messo a disposizione per i lavori di disinsabbiamento attualmente in corso sono stati ottenuti su richiesta ed impegno dell’amministrazione comunale, al pari della promessa di finanziamento di oltre due milioni di euro, da impiegare per lavori di sistemazione definitiva del canale. E poi, non può essere così facilmente omesso che sempre il Comune ha già inviato alla Regione il progetto Matteotti, concernente il prolungamento dei moli, e che della questione s’è già discusso, e ridiscuterà ancora nei prossimi giorni, con l’assessore regionale ai lavori pubblici, che ha mostrato sensibilità ed impegno>>.
Il futuro? La risposta è già stata data: nelle mani della Regione Calabria. <<Se prima c’era un sequestro giudiziario a frenare ogni ipotesi di spesa pubblica – spiega il primo cittadino – adesso le cose stanno diversamente. La legalità è stata ripristinata, ed è chiaro chi possa fare cosa e come. Sappiamo dunque che fondi pubblici possono essere investiti sullo Stombi>>. Tra questi, i famosi 2 milioni di euro. <<Che allo stato – ricorda Gallo – sono ancora una promessa, sebbene io stia richiedendo con forza vengano tramutati in formale decreto. Ecco, ai sindacati chiedo di stare vicini all’amministrazione comunale per far sì che la Regione, che fin qui ha fatto tanto, onori in fretta gli impegni assunti. Perché noi, con i soldi rimasti nelle nostre casse, potremo pure protrarre nel tempo, e certamente lo faremo, i lavori di dragaggio, ma una volta esauriti quei fondi, non rimarrà che attendere l’intervento regionale>>. Arriva la proposta: <<La via più celere – afferma il sindaco di Cassano – sarebbe quella di procedere all’adozione del progetto Matteotti. In alternativa, servirebbe una gara di progettazione a livello europeo, che porterebbe via almeno un anno. Allora, o si segue la prima via, oppure, se si opta per la seconda, è indispensabile che la Regione si impegni a garantire, nelle more della realizzazione delle opere infrastrutturali, il dragaggio del canale>>. Morale: <<Questo è lo stato dell’arte>>, chiosa Gallo. <<Si può anche far finta di ignorarlo o disconoscerlo, magari illudendosi di far dispetto a me o alla mia maggioranza. Il male che ne riceveranno Cassano e la Sibaritide, però, sarà infinito e distruttivo. Non è tempo di divisioni, ma d’unità. Chi vuol seguire altre strade, faccia pure, ma almeno se ne assuma la responsabilità di fronte alla città>>.

Gianpaolo Iacobini

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