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Venerdì 15 Luglio 2005

Cassano –  La Cassano del 2005: diminuiscono i residenti, cresce l’emigrazione. Lo dice l’Istat.


Cronache da una città in via d’estinzione. Questa è una storia fatta di numeri. Si racconta, dati alla mano, di Cassano, paese di braccianti, operai e giovani laureati che imboccano le strade dell’emigrazione per andare a cercar fortuna altrove, incrociando quelli che invece, dai Paesi dell’est ma anche dall’Africa sub sahariana, a Cassano arrivano per lo stesso motivo di chi se ne va: costruirsi un avvenire migliore. Ed intanto, sulle rive dell’Eiano, scomparso pure lui, restano anziani, sempre più numerosi, e bambini, sempre di meno.
Parlano le cifre, recano l’inconfondibile marchio Istat. Dati ufficiali: a fine 2001, i residenti erano 17.565. Appena un anno prima, nel 2000, erano 18.085. Il 31 dicembre 2002 erano scesi già a 17.443. Dodici mesi dopo, l’inversione di tendenza che sembrava lasciar ben sperare: 17.458 anime, di cui 8.896 femminili e 8.562 maschili. Adesso, invece, il ritorno alla cruda realtà: il 31 dicembre 2004, sostiene l’Istat, i cassanesi erano 17.300: 8.820 donne, 8.480 maschi. Un calo impressionante: è come se nel giro di 365 giorni quasi un cassanese su cento fosse sparito nel nulla.
Eppure, per una volta, la trama non nasconde misteri: quel che accade ha una spiegazione. Logica. A Cassano e nelle sue frazioni si nasce ancora, a ritmi ben al di sopra della media nazionale. Positivo, infatti, il saldo naturale, ovvero la differenza tra nati (200) e morti (145): + 55. A questi sono andati ad aggiungersi i nuovi cittadini, gli immigrati divenuti a tutti gli effetti cassanesi: nel 2004, 73. A ben vedere, però, nemmeno loro, anche sommati agli iscritti da comuni italici, bastano ad arginare il fiume in piena di chi prende la valigia e parte per terre lontane: in un anno solo, 419 persone, per gran parte di sesso maschile, hanno lasciato il borgo natìo per altri paesi e città del Belpaese. Altri 56 hanno addirittura scelto di varcare i confini patri. Insomma, un esodo. O, se preferite, la foto d’un popolo in cammino: il saldo migratorio sfiora cifre da record: - 9 per mille. Cosa significa? Che su mille cassanesi, nove emigrano. Nella vicina Castrovillari, il tasso, pure preceduto dal segno meno, si ferma al 4 per mille.
Quel che resta. Le briciole di una grandezza che, se davvero mai c’è stata, adesso non c’è più: in cinque anni, Cassano ha perso quasi mille abitanti ed intere generazioni di giovani. Sognavamo la città: ci siamo risvegliati paese in via d’estinzione.

Gianpaolo Iacobini

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