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Adesso ha un nome, ed un volto, l’uomo che dovrebbe condurre in
un porto sicuro, con l’aiuto d’un gruppo di banche e del
Governo, la navicella della Compagnia Italiana del Turismo,
sommersa dai debiti e dalla crisi di liquidità. Lui si chiama
Benito Benedini, è nato a Milano nel 71 anni fa. Già presidente
dell’Assolombarda e presidente onorario del gruppo Coates
Lorrileux, è titolare di aziende che operano nei settori
metalmeccanico, dei servizi assicurativi, dell’edilizia e delle
telecomunicazioni. Attualmente è componente del consiglio
direttivo di Confindustria e del consiglio di amministrazione di
Sole 24 Ore S.p.A, Banca Intesa, Bci e di altri importanti
gruppi. Nei giorni scorsi, a Roma, alla presenza del
sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri,
Gianni Letta, ha presentato l’ipotesi di salvataggio e rilancio
della Cit: Benedini dovrebbe essere il garante dell’intervento
delle banche, pronte ad investire 85 milioni di euro che
andrebbero ad aggiungersi ad altri 10 erogati dal Governo,
mentre Sviluppo Italia, che della nuova compagine societaria
acquisirebbe il 30% delle azioni, farebbe il resto.
Nel corso dell’incontro romano, Benedini ha illustrato il piano
di salvataggio, ristrutturazione e rilancio dell’azienda da lui
predisposto con l’assistenza dell’Advisor finanziario, Livolsi &
Partners, e che supera ogni altra ipotesi precedente. Il Piano
prevede, fra l’altro, la ristrutturazione del debito verso le
banche ed i fornitori e, nella fase di rilancio, il
potenziamento delle attività di distribuzione e tour operator -
in Italia ed all’estero - le quali confluiranno in una nuova
società di prossima costituzione, al cui capitale parteciperà
Sviluppo Italia, rilevando una quota del 30%.
Nel corso del dibattito seguito all’esposizione, informa un
comunicato stampa ufficiale, <<la massima parte delle Banche
creditrici ha manifestato un primo assenso al Piano,
riservandosi la comunicazione formale nel volgere di breve
tempo>>. Successivamente, <<Benedini si è recato presso gli
Uffici della Consob per presentare e sommariamente illustrare i
suoi programmi di larga massima, riservandosi una esposizione
più precisa e dettagliata sul proprio progetto industriale,
economico e finanziario e formulando, conseguentemente, le
proprie proposte e richieste>>.
I prossimi giorni saranno dunque quelli decisivi per conoscere
il destino della Cit e, probabilmente, degli insediamenti che la
Compagnia già gestisce, e di quelli ancora da realizzare, a
Sibari e Roseto Capo Spulico. Il Governo ha infatti inoltre
annunciato che presto il Comitato interministeriale per la
programmazione economica valuterà la <<delibera programmatica
quadro relativa alla rimodulazione complessiva dei Contratti di
Programma già in essere e quelli ancora in istruttoria. Il Cipe
prenderà altresì atto della richiesta di Cit di “Aiuti di Stato”
per il salvataggio e la ristrutturazione delle aziende in
difficoltà>>.
Sandro Perronace |