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Nei
giorni scorsi, l’Ufficio locale marittimo di Trebisacce,
minuscola ma attivissima cellula della Guardia Costiera negli
ultimi sei anni retta dal mastino capo Vincenzo Figoli, ha
assistito al passaggio del testimone tra lo stesso Figoli,
destinato all’Ufficio circondariale marittimo di Corigliano, ed
il suo successore, capo Luca Avarello, proveniente proprio da
Corigliano dove è stato, per un lustro, coordinatore del Nucleo
operativo per la difesa del mare. Un avvicendamento come tanti.
O quasi: perché Figoli è stato il motore delle tante inchieste
giudiziarie che nel corso del 2004 hanno permesso di far luce su
fatti e misfatti in tema d’ambiente lungo la costa ionica
cosentina. Adesso, lui che va via e capo Avarello che arriva a
sostituirlo incassano la riconoscenze dell’associazione “Laghi
di Sibari”. Un gesto impensabile soltanto fino a pochi mesi fa,
che si consuma ora sulle rive del placido Stombi, padre d’ogni
inchiesta. A parlare, Nunzio Masotina, neo presidente
dell’associazione sibarita. <<Nel momento del passaggio delle
consegne – dice rivolto a Figoli - avvertiamo forte l’esigenza
di esternarle sentimenti di gratitudine per l’equilibrio, la
fermezza, la comprensione, l’onestà e la competenza con cui ha
diretto magistralmente l’Ufficio marittimo trebisaccese>>.
Rimarca Masotina: <<Le nostre non sono dichiarazioni di
facciata, ma attestazioni che scaturiscono dalle considerazioni
che a più voci, e sempre più diffusamente, si ascoltano fra i
nostri associati a proposito del ruolo da protagonista che ella
ha avuto, unitamente al pubblico ministero Baldo Pisani, sia
nell’operazione “Ionio Pulito”, sia nel riportare alla legalità
il canale degli Stombi. Se a ciò aggiungiamo la pazienza con cui
ci ha condotti lungo un percorso, per noi impervio, che ci ha
portati a riconquistare il mare, la nostra riconoscenza dovrebbe
essere eterna>>. Seguono saluti di benvenuto destinati a capo
Avarello. <<Avendo già avuto modo di conoscerla ed apprezzarla
personalmente – afferma Masotina – siamo convinti che lei si
rivelerà essere l’uomo giusto al posto giusto. Certo, si troverà
ad ereditare un pesante fardello, ma siamo sicuri che continuerà
alla grande l’opera del suo predecessore>>.
Stombi: dopo la legalità, ritorna anche la concordia.
Gianpaolo Iacobini |