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La
barbabietola calabrese. Ottima per estrarne zucchero da
rivendere poi in tutto il mondo. Peccato però che i costi di
trasporto e la scarsa competitività del mercato calabrese freni
ogni ipotesi di sviluppo del settore. Una situazione denunciata,
nelle settimane passate, dall’imprenditore agricolo Domenico
Alfano. <<Su una regione potenzialmente ricca come la Calabria,
già penalizzata dalle contingenze territoriali e sociali, oltre
che dal caro vita – aveva segnalato l’esponente sibarita
dell’Unione degli agricoltori, paventando lo spettro della crisi
– minaccia d’abbattersi ora una frana dalle dimensioni
sconsiderate>>.
L’invito ad attivarsi per tempo per scongiurare la paralisi
produttiva pare però non aver trovato orecchie attente. Così,
alla vigilia della nuova stagione bieticola, Alfano rilancia
l’appello alla mobilitazione. <<Chiamiamo al capezzale d’un
comparto moribondo – dice - le associazioni di categoria, il
sindaco di Cassano, Gianluca Gallo, il neo assessore regionale
all’agricoltura, Mario Pirillo, il Ministro all’agricoltura,
Gianni Alemanno. Li esortiamo ad attivarsi celermente per dare
una spinta alla ripresa economica di questa terra bella quanto
maledetta e sfortunata>>. Aggiunge Domenico Alfano: <<Non
vogliamo elemosine né contentini, ma soltanto la possibilità di
diventare competitivi a livello mondiale e commercializzare i
nostri prodotti alla pari delle altre regioni e nazioni.
Viceversa, se continueremo di questo passo, la nostra categoria
sarà condannata all’estinzione>>.
Intanto, nella giornata di ieri il Municipio di Cassano,
attraverso l’assessore all’agricoltura Roberto Bruno, ha fatto
sapere d’essersi già attivato per tutelare interessi ed
aspettative dei bieticoltori sibariti.
Gianpaolo Iacobini |