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Venerdì 29 Luglio 2005

Sibari –  Ferriti di zinco: s’accende la discussione all’interno di Rifondazione comunista.


Stesso partito, posizioni diverse. In mezzo, la distanza che corre dal centro alla periferia. A scavare i solchi in cui maturano visioni distinte e distanti, la questione delle ferriti di zinco. Tutto era cominciato nei giorni scorsi, quando da Sibari Alfredo Campanella, dirigente regionale del Prc, aveva denunciato <<l’inspiegabile silenzio della Provincia>> sul caso ferriti, segnalando la mancata partecipazione dell’ente guidato da Mario Oliverio alla conferenza di servizi svoltasi a Roma. Critiche respinte, il giorno dopo, dallo stesso Oliverio e dal consigliere provinciale dell’Udeur, Luigi Garofalo. Adesso, a ribattere alle dichiarazioni di Campanella, un altro comunista, il leader di Rifondazione in consiglio provinciale, Biagio Diana.
<<Con grande rammarico e contro le mie convinzioni, che vanno in direzione di un dialogo franco, anche aspro nei toni e nei contenuti, ma all’interno del partito>>, dice Diana, <<mi trovo costretto a replicare pubblicamente al “dirigente” e compagno Campanella, visto che pubblicamente egli ha inteso esprimere giudizi e opinioni personali sull’operato dell’amministrazione provinciale, della cui maggioranza facciamo responsabilmente parte, e, indirettamente, sull’operato del nostro gruppo consiliare con riferimento al problema dell’inquinamento di ferriti di zinco di alcuni territori della Sibaritide>>. Va giù duro Diana: <<L’articolo attraverso il quale Campanella cerca di mettersi in mostra con il fiero cipiglio del dirigente di partito e di paladino dei cittadini inquinati, ha un titolo “rumoroso”: “Silenzio inspiegabile”. Credo che il silenzio che Campanella avverte sia legato ad un suo problema uditivo, perché i consiglieri provinciali del Prc si sono fatti sentire, inoltrando con grande tempestività un’interrogazione al presidente Oliverio e all’assessore all’ambiente, Luigi Marrello. Quest’ultimo, rispettando i termini stabiliti dal regolamento, ha dato esauriente risposta circa l’assenza della Provincia alla conferenza dei servizi, dovuta alla mancata convocazione, e soprattutto circa l’impegno dell’amministrazione provinciale, ribadito dal Presidente Oliverio, di non venire mai meno ai propri obblighi istituzionali ed alla tutela dell’ambiente e della legalità>>. Aggiunge il capogruppo di Rc: <<Noi stessi, in consiglio provinciale, abbiamo presentato un ordine del giorno sulla questione ambientale dell’intera Regione Calabria e quindi, nello specifico, del territorio cosentino, recependo le indicazioni del commissario Zuccherini>>. Conclusioni al sapor di fiele: <<Al “dirigente” di partito Campanella – chiosa Diana - dico che farebbe cosa giusta e buona se comunicasse di più e meglio con i consiglieri provinciali, democraticamente eletti dai cittadini, per non incappare in quegli errori politici e di giudizio che ne hanno caratterizzato gli ultimi interventi mediatici. Campanella può dormire sonni tranquilli, quelli si nel silenzio, e con lui, soprattutto, possono tranquillizzarsi le popolazione interessate al grave problema dell’inquinamento da ferriti di zinco: Rifondazione Comunista si adopererà affinchè tutti gli impegni presi dall’amministrazione provinciale siano mantenuti>>.
Dal centro alla periferia: in mezzo, le ferriti di zinco.

Gianpaolo Iacobini

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