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Stesso
partito, posizioni diverse. In mezzo, la distanza che corre dal
centro alla periferia. A scavare i solchi in cui maturano
visioni distinte e distanti, la questione delle ferriti di
zinco. Tutto era cominciato nei giorni scorsi, quando da Sibari
Alfredo Campanella, dirigente regionale del Prc, aveva
denunciato <<l’inspiegabile silenzio della Provincia>> sul caso
ferriti, segnalando la mancata partecipazione dell’ente guidato
da Mario Oliverio alla conferenza di servizi svoltasi a Roma.
Critiche respinte, il giorno dopo, dallo stesso Oliverio e dal
consigliere provinciale dell’Udeur, Luigi Garofalo. Adesso, a
ribattere alle dichiarazioni di Campanella, un altro comunista,
il leader di Rifondazione in consiglio provinciale, Biagio
Diana.
<<Con grande rammarico e contro le mie convinzioni, che vanno in
direzione di un dialogo franco, anche aspro nei toni e nei
contenuti, ma all’interno del partito>>, dice Diana, <<mi trovo
costretto a replicare pubblicamente al “dirigente” e compagno
Campanella, visto che pubblicamente egli ha inteso esprimere
giudizi e opinioni personali sull’operato dell’amministrazione
provinciale, della cui maggioranza facciamo responsabilmente
parte, e, indirettamente, sull’operato del nostro gruppo
consiliare con riferimento al problema dell’inquinamento di
ferriti di zinco di alcuni territori della Sibaritide>>. Va giù
duro Diana: <<L’articolo attraverso il quale Campanella cerca di
mettersi in mostra con il fiero cipiglio del dirigente di
partito e di paladino dei cittadini inquinati, ha un titolo
“rumoroso”: “Silenzio inspiegabile”. Credo che il silenzio che
Campanella avverte sia legato ad un suo problema uditivo, perché
i consiglieri provinciali del Prc si sono fatti sentire,
inoltrando con grande tempestività un’interrogazione al
presidente Oliverio e all’assessore all’ambiente, Luigi Marrello.
Quest’ultimo, rispettando i termini stabiliti dal regolamento,
ha dato esauriente risposta circa l’assenza della Provincia alla
conferenza dei servizi, dovuta alla mancata convocazione, e
soprattutto circa l’impegno dell’amministrazione provinciale,
ribadito dal Presidente Oliverio, di non venire mai meno ai
propri obblighi istituzionali ed alla tutela dell’ambiente e
della legalità>>. Aggiunge il capogruppo di Rc: <<Noi stessi, in
consiglio provinciale, abbiamo presentato un ordine del giorno
sulla questione ambientale dell’intera Regione Calabria e
quindi, nello specifico, del territorio cosentino, recependo le
indicazioni del commissario Zuccherini>>. Conclusioni al sapor
di fiele: <<Al “dirigente” di partito Campanella – chiosa Diana
- dico che farebbe cosa giusta e buona se comunicasse di più e
meglio con i consiglieri provinciali, democraticamente eletti
dai cittadini, per non incappare in quegli errori politici e di
giudizio che ne hanno caratterizzato gli ultimi interventi
mediatici. Campanella può dormire sonni tranquilli, quelli si
nel silenzio, e con lui, soprattutto, possono tranquillizzarsi
le popolazione interessate al grave problema dell’inquinamento
da ferriti di zinco: Rifondazione Comunista si adopererà
affinchè tutti gli impegni presi dall’amministrazione
provinciale siano mantenuti>>.
Dal centro alla periferia: in mezzo, le ferriti di zinco.
Gianpaolo Iacobini |