|
A
tirarli in ballo, nei giorni scorsi, l’associazione “Sibari
Comune Autonomo”, presieduta da Vincenzo Antolino ed impegnata a
fare di Sibari un Municipio autonomo. <<I sibariti che ricoprono
cariche amministrative non perorano la causa dell’autonomia>>,
aveva denunciato Antolino. Nel mirino, l’assessore comunale
Anthony Gioia ed i consiglieri Giuseppe Trevino e Gaetano
Riccardi. Adesso, a ribaltare le accuse arriva la risposta di
Gioia e Trevino. Trenta righe tecniche, condite da un commento
finale: <<Non ci lasceremo trascinare in iniziative
populistiche>>.
Scrivono i due sibariti: <<La presentazione di un progetto di
legge può avvenire, oltre che d’iniziativa popolare, anche
attraverso l’iniziativa di un consigliere regionale>>. Segue
interrogativo: <<Come mai chi in fase elettorale ha organizzato
convegni con l’associazione in parola, una volta divenuto
consigliere regionale non ha poi presentato la proposta di legge
per l’istituzione del Comune di Sibari?>>. Altri quesiti: <<Per
legge, non possono essere istituiti nuovi comuni con popolazione
inferiore ai 10.000 abitanti o la cui costituzione comporti,
come conseguenza, che altri comuni scendano sotto tale limite.
Essendo Sibari una frazione con poco più di 4.000 abitanti, è
essa in possesso del requisito della popolazione per assurgere a
comune autonomo?>> Ancora: <<Il referendum è lo strumento a cui
le Regioni ricorrono per la consultazione delle popolazioni
interessate. Per poter creare un nuovo comune va consultata
l’intera popolazione residente nel Comune che subisce il
distacco. Ritengono i componenti dell’associazione suddetta che
si siano realizzate le condizioni affinché la maggioranza degli
elettori cassanesi possa esprimersi favorevolmente per
l’istituzione del Comune di Sibari?>>. Infine: <<A partire dal
1990, la consistenza demografica rientra tra i requisiti
necessari per il rafforzamento delle autonomie locali. È
pensabile che questo indirizzo legislativo possa non avere
rilevanza alcuna ai fini dell’istituzione del Comune di
Sibari?>>
In coda, le riflessioni di merito. <<Se si vuole aprire un
dibattito serio, corretto e costruttivo su passato, presente e
futuro di Sibari>>, chiosano Gioia e Trevino, <<quello sarà per
noi un momento di crescita. Per il rispetto che portiamo ai
sibariti ed all’intera comunità di Cassano, saranno invece
disattese le aspettative di chi intendesse coinvolgerci in
gazzarre mediatiche o iniziative demagogiche>>.
Gianpaolo Iacobini |