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Domenica 31 Luglio 2005

Cassano –  L’assessore regionale alla sanità visita l’hospice. A settembre l’apertura.


Puntuale come nessuno mai, Doris Lo Moro arriva in città sfidando l’afa ed il solleone. L’assessore regionale alla sanità va a far visita all’ospedale mai aperto di rione Pontenuovo ed al nascituro centro di cure palliative per malati terminali, ovvero l’hospice che, sul finire degli anni ’90, i sindacati, ed in particolare la Cgil, avevano immaginato come momento di rilancio, non l’unico, della sanità cassanese. Qualche tempo dopo, almeno l’hospice è diventato realtà. Il centro avrebbe dovuto avviare le proprie attività già nei giorni scorsi, ma inconvenienti di natura tecnica avevano suggerito un prudente rinvio al prossimo settembre. Il giusto necessario per permettere il sopralluogo di Doris Lo Moro, impegnata in un tour esplorativo nei meandri della sanità calabrese.
Ad attendere l’assessore, accompagnata dal direttore generale del dipartimento sanità della Regione Calabria, Raffaele Faillace, il gotha delle istituzioni locali: il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo; il consigliere provinciale Luigi Garofalo, l’assessore provinciale Rosetta Console, il capogruppo dei Ds in consiglio regionale, Franco Pacenza; il senatore Cesare Marini. E poi, ovviamente, in veste di simbolici padroni di casa, il direttore generale dell’azienda sanitaria di Rossano, Achille Gentile, ed il presidente della conferenza dei sindaci dell’Asl rossanese, Luigi Bria. Le attenzioni di tutti vengono rapite dall’hospice. <<Il presidio – dice raggiante Gentile – è oggi realtà. Sarà il fiore all’occhiello della sanità calabrese. È un ottimo risultato che premia il nostro lavoro>>. <<Sarà un centro all’avanguardia>>, gli fa eco Garofalo. <<Sarà anche il segno che, insieme alla venuta a Cassano dell’assessore Lo Moro, permetterà ai cittadini di comprendere come l’attenzione della Regione Calabria verso questo nostro lembo di territorio sia finalmente adeguata>>. Tocca a Pacenza. <<Quella dell’assessore – spiega il capogruppo diessino – è una fondamentale ricognizione del sistema sanitario regionale. Tra l’altro, la Sibaritide è un’area importante, in cui vive il 10% dell’intera popolazione calabrese. La sfida è potenziare la sanità>>. Domanda: come? Risponde Pacenza: <<Investendo in tecnologia e creando l’ospedale unico della Piana>>.
Poco più in là, intanto, Doris Lo Moro si concede ai giornalisti. Le fa da scudiero gentiluomo il primo cittadino cassanese. <<All’assessore, che ringrazio per la sua attenzione e sensibilità – commenta Gallo – chiediamo di starci vicino. L’hospice sarà una risposta di qualità per la nostra sanità. E stavolta non ci saranno finte: l’inaugurazione sarà vera>>. Chiamata in causa, Doris Lo Moro non si sottrae. Prima annuncia che i lavori di ristrutturazione ormai terminati saranno estesi al piazzale esterno, <<per abbellire ulteriormente le aree verdi dell’ospedale>>, quindi aggiunge: <<Sono soddisfatta di quel che ho visto. Non mi sembra ci siano punti di criticità. Sono convinta che in fatto di sanità vi sia il bisogno di dare alla gente risposte nel segno della dignità e qualità dei servizi, e mi sembra che l’hospice lo sia>>.
Nient’altro. Un’ora dopo l’inizio della sua visita, l’assessore riparte alla volta degli altri ospedali del comprensorio. La mattinata si chiude con una certezza: l’hospice diverrà operativo ai primi di settembre.

Gianpaolo Iacobini

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