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Puntuale come nessuno mai, Doris Lo Moro arriva in città
sfidando l’afa ed il solleone. L’assessore regionale alla sanità
va a far visita all’ospedale mai aperto di rione Pontenuovo ed
al nascituro centro di cure palliative per malati terminali,
ovvero l’hospice che, sul finire degli anni ’90, i sindacati, ed
in particolare la Cgil, avevano immaginato come momento di
rilancio, non l’unico, della sanità cassanese. Qualche tempo
dopo, almeno l’hospice è diventato realtà. Il centro avrebbe
dovuto avviare le proprie attività già nei giorni scorsi, ma
inconvenienti di natura tecnica avevano suggerito un prudente
rinvio al prossimo settembre. Il giusto necessario per
permettere il sopralluogo di Doris Lo Moro, impegnata in un tour
esplorativo nei meandri della sanità calabrese.
Ad attendere l’assessore, accompagnata dal direttore generale
del dipartimento sanità della Regione Calabria, Raffaele
Faillace, il gotha delle istituzioni locali: il sindaco di
Cassano, Gianluca Gallo; il consigliere provinciale Luigi
Garofalo, l’assessore provinciale Rosetta Console, il capogruppo
dei Ds in consiglio regionale, Franco Pacenza; il senatore
Cesare Marini. E poi, ovviamente, in veste di simbolici padroni
di casa, il direttore generale dell’azienda sanitaria di
Rossano, Achille Gentile, ed il presidente della conferenza dei
sindaci dell’Asl rossanese, Luigi Bria. Le attenzioni di tutti
vengono rapite dall’hospice. <<Il presidio – dice raggiante
Gentile – è oggi realtà. Sarà il fiore all’occhiello della
sanità calabrese. È un ottimo risultato che premia il nostro
lavoro>>. <<Sarà un centro all’avanguardia>>, gli fa eco
Garofalo. <<Sarà anche il segno che, insieme alla venuta a
Cassano dell’assessore Lo Moro, permetterà ai cittadini di
comprendere come l’attenzione della Regione Calabria verso
questo nostro lembo di territorio sia finalmente adeguata>>.
Tocca a Pacenza. <<Quella dell’assessore – spiega il capogruppo
diessino – è una fondamentale ricognizione del sistema sanitario
regionale. Tra l’altro, la Sibaritide è un’area importante, in
cui vive il 10% dell’intera popolazione calabrese. La sfida è
potenziare la sanità>>. Domanda: come? Risponde Pacenza:
<<Investendo in tecnologia e creando l’ospedale unico della
Piana>>.
Poco più in là, intanto, Doris Lo Moro si concede ai
giornalisti. Le fa da scudiero gentiluomo il primo cittadino
cassanese. <<All’assessore, che ringrazio per la sua attenzione
e sensibilità – commenta Gallo – chiediamo di starci vicino. L’hospice
sarà una risposta di qualità per la nostra sanità. E stavolta
non ci saranno finte: l’inaugurazione sarà vera>>. Chiamata in
causa, Doris Lo Moro non si sottrae. Prima annuncia che i lavori
di ristrutturazione ormai terminati saranno estesi al piazzale
esterno, <<per abbellire ulteriormente le aree verdi
dell’ospedale>>, quindi aggiunge: <<Sono soddisfatta di quel che
ho visto. Non mi sembra ci siano punti di criticità. Sono
convinta che in fatto di sanità vi sia il bisogno di dare alla
gente risposte nel segno della dignità e qualità dei servizi, e
mi sembra che l’hospice lo sia>>.
Nient’altro. Un’ora dopo l’inizio della sua visita, l’assessore
riparte alla volta degli altri ospedali del comprensorio. La
mattinata si chiude con una certezza: l’hospice diverrà
operativo ai primi di settembre.
Gianpaolo Iacobini |