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Sibari
– Dopo venti mesi il canale dello Stombi ritorna a essere
navigabile. Ieri mattina la cerimonia ufficiale della sua
riapertura, anche se non è mancato qualche problema. Il canale
appena riaperto si è di nuovo insabbiato. Dopo il passaggio
tranquillo dei primi quattro natanti, la quinta imbarcazione ha
avuto dei disagi. Si è arenata alla foce, a causa di due cumuli
si sabbia di 50 centimetri di altezza, formatisi nelle ultime
ore. Poco tempo prima della cerimonia di riapertura del canale,
infatti, la Ditta Rossi di Cetraro, appaltatrice dei lavori di
disansabbiamento, aveva controllato la regolare profondità (tre
metri) dei fondali. La stessa, già nelle prime ore del
pomeriggio di ieri, dietro sollecitazione degli uffici comunali,
doveva provvedere urgentemente a rimuovere i due piccoli cumuli
di sabbia e a garantire la corretta e sicura navigazione sullo
Stombi. L’Ufficio circondariale marittimo di Corigliano, dopo
che, nei giorni scorsi, il comune di Cassano aveva provveduto al
disinsabbiamento del canale e i privati (l’associazione “Laghi
di Sibari” e la società “Casa Bianca Group Spa”) al
posizionamento dei segnalamenti a mare e alla definizione della
gestione e della manutenzione delle porte vinciane, venerdì, con
una propria ordinanza, la n. 56, aveva revocato la propria
precedente ordinanza, la n. 70 del 13.12.2003, con la quale
aveva interdetto la navigazione sul canale. Ieri mattina la
cerimonia
ufficiale del ritorno alla navigazione sullo Stombi. Alla
cerimonia era presente il vice ministro alle Infrastrutture,
onorevole Mario Tassone, che, nel suo breve intervento, ha
affermato: “Oggi sul canale dello Stombi torna la legalità.
Giuste e legittime erano le preoccupazioni espresse dalla
Procura di Castrovillari e dall’Ufficio circondariale marittimo
di Corigliano, che, con proprie ordinanze, ne avevano interdetto
la navigabilità. La mia presenza - ha continuato il vice
ministro – non è simbolica. Vuole testimoniare il mio impegno
acchè i Laghi di Sibari ritornino a essere il fiore
all’occhiello non solo della Sibaritide, ma della Calabria e
dell’intero Mezzogiorno d’Italia”. Il vice ministro ha, anche,
assicurato “il proprio impegno affinché il canale dello Stombi
diventi al più presto porto-canale”. Alla manifestazione,
tenutasi nel salone dei cantieri nautici, disertata dagli
esponenti del centrosinistra cassanese che, in una nota,
l’avevano definitiva “una vera e propria parata propagandistica
e un goffo battage promozionale ed auto-celebrativo di tipo
berlusconiano” erano presenti, altresì, l’onorevole Giuseppe
Geraci, il capogruppo consiliare regionale di “Italia dei
Valori”, onorevole Maurizio Feraudo, l’ex assessore regionale
all’Urbanistica, Raffaele Mirigliani, il Procuratore della
Repubblica del Tribunale di Castrovillari, dottor Agostino
Rizzo, e il suo sostituto, dottor Baldo Pisani, l’Arma dei
Carabinieri, rappresentata dal comandante della Compagnia di
Corigliano, capitano Dovico, e dal comandante la tenenza di
Cassano, tenente Feola, lo stato maggiore dell’Ufficio
circondariale marittimo di Corigliano, guidato da Chirico,
l’assessore ai trasporti dell’amministrazione provinciale di
Cosenza, Giuseppe Gagliardi e il capogruppo provinciale dell’Udeur,
Luigi Garofalo, il quale ha voluto ringraziare sia Mario
Oliverio e sia Rosetta Console per l’impegno profuso
dall’amministrazione provinciale per la risoluzione del
problema. A fare gli onori di casa, il presidente
dell’Associazione “Laghi di Sibari”, Nunzio Masotina e il
sindaco della città di Cassano, Gianluca Gallo. Il presidente
Masotina, nel ringraziare tutti coloro che si sono spesi
fattivamente per il ritorno alla navigabilità dello Stombi, ha
affermato che adesso bisogna affrettare i tempi per mettere la
parola fine ai continui insabbiamenti del canale. Sulla stessa
lunghezza d’onda il sindaco Gallo, il quale, dopo aver precisato
che “non si tratta di una manifestazione berlusconiana e auto
celebrativa”, ha tenuto a evidenziare, dando atto al lavoro
svolto dalla Procura e dall’ufficio circondariale marittimo, che
“nello Stombi si inizia a navigare nella legalità. Risolvere la
questione “Stombi” – ha affermato - è stata la cosa più
difficile della mia vita, ma adesso bisogna ripartire. Bisogna
attivarsi perché gli interventi necessari per eliminare
definitivamente l’insabbiamento del canale (prolungamento dei
pennelli a mare) siano attuati nel più breve tempo possibile”.
Dopo la cerimonia, le prime imbarcazioni hanno tolto gli ormeggi
per raggiungere il mare aperto dello Jonio. Due, però, si sono
arenate.
Antonio Iannicelli
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