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Domenica 10 Luglio 2005

Sibari - Dopo 20 mesi riapre alla navigazione il canale degli Stombi.
Due natanti arenati - E venne il giorno dell’inaugurazione


Sibari – Dopo venti mesi il canale dello Stombi ritorna a essere navigabile. Ieri mattina la cerimonia ufficiale della sua riapertura, anche se non è mancato qualche problema. Il canale appena riaperto si è di nuovo insabbiato. Dopo il passaggio tranquillo dei primi quattro natanti, la quinta imbarcazione ha avuto dei disagi. Si è arenata alla foce, a causa di due cumuli si sabbia di 50 centimetri di altezza, formatisi nelle ultime ore. Poco tempo prima della cerimonia di riapertura del canale, infatti, la Ditta Rossi di Cetraro, appaltatrice dei lavori di disansabbiamento, aveva controllato la regolare profondità (tre metri) dei fondali. La stessa, già nelle prime ore del pomeriggio di ieri, dietro sollecitazione degli uffici comunali, doveva provvedere urgentemente a rimuovere i due piccoli cumuli di sabbia e a garantire la corretta e sicura navigazione sullo Stombi. L’Ufficio circondariale marittimo di Corigliano, dopo che, nei giorni scorsi, il comune di Cassano aveva provveduto al disinsabbiamento del canale e i privati (l’associazione “Laghi di Sibari” e la società “Casa Bianca Group Spa”) al posizionamento dei segnalamenti a mare e alla definizione della gestione e della manutenzione delle porte vinciane, venerdì, con una propria ordinanza, la n. 56, aveva revocato la propria precedente ordinanza, la n. 70 del 13.12.2003, con la quale aveva interdetto la navigazione sul canale. Ieri mattina la cerimonia ufficiale del ritorno alla navigazione sullo Stombi. Alla cerimonia era presente il vice ministro alle Infrastrutture, onorevole Mario Tassone, che, nel suo breve intervento, ha affermato: “Oggi sul canale dello Stombi torna la legalità. Giuste e legittime erano le preoccupazioni espresse dalla Procura di Castrovillari e dall’Ufficio circondariale marittimo di Corigliano, che, con proprie ordinanze, ne avevano interdetto la navigabilità. La mia presenza - ha continuato il vice ministro – non è simbolica. Vuole testimoniare il mio impegno acchè i Laghi di Sibari ritornino a essere il fiore all’occhiello non solo della Sibaritide, ma della Calabria e dell’intero Mezzogiorno d’Italia”. Il vice ministro ha, anche, assicurato “il proprio impegno affinché il canale dello Stombi diventi al più presto porto-canale”. Alla manifestazione, tenutasi nel salone dei cantieri nautici, disertata dagli esponenti del centrosinistra cassanese che, in una nota, l’avevano definitiva “una vera e propria parata propagandistica e un goffo battage promozionale ed auto-celebrativo di tipo berlusconiano” erano presenti, altresì, l’onorevole Giuseppe Geraci, il capogruppo consiliare regionale di “Italia dei Valori”, onorevole Maurizio Feraudo, l’ex assessore regionale all’Urbanistica, Raffaele Mirigliani, il Procuratore della Repubblica del Tribunale di Castrovillari, dottor Agostino Rizzo, e il suo sostituto, dottor Baldo Pisani, l’Arma dei Carabinieri, rappresentata dal comandante della Compagnia di Corigliano, capitano Dovico, e dal comandante la tenenza di Cassano, tenente Feola, lo stato maggiore dell’Ufficio circondariale marittimo di Corigliano, guidato da Chirico, l’assessore ai trasporti dell’amministrazione provinciale di Cosenza, Giuseppe Gagliardi e il capogruppo provinciale dell’Udeur, Luigi Garofalo, il quale ha voluto ringraziare sia Mario Oliverio e sia Rosetta Console per l’impegno profuso dall’amministrazione provinciale per la risoluzione del problema. A fare gli onori di casa, il presidente dell’Associazione “Laghi di Sibari”, Nunzio Masotina e il sindaco della città di Cassano, Gianluca Gallo. Il presidente Masotina, nel ringraziare tutti coloro che si sono spesi fattivamente per il ritorno alla navigabilità dello Stombi, ha affermato che adesso bisogna affrettare i tempi per mettere la parola fine ai continui insabbiamenti del canale. Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco Gallo, il quale, dopo aver precisato che “non si tratta di una manifestazione berlusconiana e auto celebrativa”, ha tenuto a evidenziare, dando atto al lavoro svolto dalla Procura e dall’ufficio circondariale marittimo, che “nello Stombi si inizia a navigare nella legalità. Risolvere la questione “Stombi” – ha affermato - è stata la cosa più difficile della mia vita, ma adesso bisogna ripartire. Bisogna attivarsi perché gli interventi necessari per eliminare definitivamente l’insabbiamento del canale (prolungamento dei pennelli a mare) siano attuati nel più breve tempo possibile”. Dopo la cerimonia, le prime imbarcazioni hanno tolto gli ormeggi per raggiungere il mare aperto dello Jonio. Due, però, si sono arenate.
 

Antonio Iannicelli

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