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Martedì 12 Luglio 2005

Sibari. Nota congiunta di Cgil, Cisl e Uil a pochi giorni dalla riapertura Laghi, sindacati disillusi - «I danni restano, a partire da quelli all'immagine»


"Passata la festa, gabbato lo santo". Lo sostengono i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, in una nota stampa unitaria, a proposito della questione "Laghi di Sibari". I sindacalisti ritengono che la situazione del centro nautico sibarita continua a essere drammatica nonostante si sia "tamponato", per il momento, il problema dell'insabbiamento e il canale sia tornato a essere navigabile.
"I problemi restano e sono quelli relativi al danno che si è procurato all'immagine del centro nautico sibarita con il prolungato divieto alla navigabilità del canale dello Stombi" scrivono i rappresentanti delle sigle sindacali. A loro dire, nel centro nautico sibarita persistono, e diventano sempre più drammatici, i problemi relativi al lavoro, che interessa, nel periodo estivo, circa 200 unità lavorative, e allo sviluppo sociale ed economico, che coinvolge operatori turistici e commerciali. Sul problema lavoro, in particolare, i rappresentanti sindacali citano "la vicenda dei lavoratori dei cantieri nautici, gestiti dalla società "Casa Bianca Group", che potrebbero, in un prossimo futuro, pagare a caro prezzo l'abbandono, da parte di molti diportisti, di un posto che era diventato unico nel Mediterraneo e nel quale si potevano ricevere servizi manutentivi di qualità per le imbarcazioni". Cgil, Cisl e Uil ritengono che il ritardo finora accumulato vada recuperato "avviando una campagna di promozione che faccia diventare di nuovo i Laghi di Sibari un centro nautico appetibile e ripristinando, altresì, le infrastrutture necessarie al mantenimento dei posti barca, ricostruendo, pertanto, tutti i pontili che sono stati abbattuti perché fatiscenti".
Il sindacato unitario ritiene, inoltre, importante "il ripristino di regole di civiltà che avevano fatto del posto un punto d'eccellenza nel turismo di qualità" e che l'amministrazione comunale "chieda, immediatamente, la convocazione di un tavolo presso l'assessorato regionale ai Lavori Pubblici per esaminare la progettazione già in possesso dell'assessorato o per studiare progetti alternativi che risolvano, in modo radicale, il problema dell'insabbiamento". Per il sindacato questo tavolo deve servire anche per "prefigurare il percorso istituzionale che deve portare, nel più breve tempo possibile, alla realizzazione del porto-canale".
I rappresentanti della Cgil, Cisl e Uil, dopo aver sostenuto che "deve essere garantito, utilizzando il ribasso d'asta, un periodo più lungo per la manutenzione della foce dello Stombi, non mancano di criticare, anche se lo fanno velatamente ed elegantemente, la manifestazione di riapertura del canale. "Cgil, Cisl e Uil saranno felici di partecipare a una eventuale festa, anche in pompa magna, quando saranno realizzati i lavori pubblici di effettiva navigabilità e sicurezza del canale e quando i Laghi di Sibari ridiventeranno volano di sviluppo per l'intero territorio, garantendo condizioni di sviluppo socio economico tali da consentire un lavoro sicuro, legale e duraturo per i lavoratori del vasto comprensorio della Sibaritide". Anche Alfredo Campanella, dirigente regionale di Rifondazione comunista non è tenero nei confronti dell'amministrazione Gallo, per la "parata di stampo berlusconiano" inscenata sabato scorso per la riapertura dello Stombi. "Nello stigmatizzare l'enfasi con la quale l'amministrazione comunale di centro destra, coadiuvata dal ministro junior Mario Tassone, ha organizzato la manifestazione di riapertura dello Stombi, che non era il caso di fare, visto gli esiti", Campanella ha invitato "il sindaco e la sua maggioranza ad attivarsi, invece di perdere tempo in manifestazioni di stampo berlusconiano, per l'apertura di un tavolo di contrattazione dove, insieme al ministro Tassone, alla Regione Calabria e a tutti gli attori interessati alla vicenda Laghi, si possano individuare gli interventi necessari alla definitiva rinascita del centro nautico".

Antonio Iannicelli

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