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In riferimento alla notizia diffusa dal sindacato Sab (sindacato
autonomo di base) tramite il segretario generale prof. Francesco
Sola, di condanna da parte del Tribunale di Castrovillari del
comportamento antisindacale del dirigente scolastico e sindacale
Cisl dott. Antonio Di Matteo della direzione didattica del primo
Circolo di Cassano Ionio, nonché al pagamento di 1.000,00 ¤
oltre le spese accessorie come per legge, tenuto nei confronti
della Rsu del Sab ins. Donadio Maria Celeste eletta nella lista
Gilda-Unams, ed alle successive dichiarazioni rese alla stampa
dallo stesso dirigente e dal sindacato di appartenenza di non
sapere nulla della condanna, al fine di una corretta
informazione ai lettori, il Sab conferma la notizia e la
condanna del comportamento antisindacale.
"Nel merito ¬ si legge in un comunicato stampa del segretario
Sola - ci meraviglia come un sindacalista di lungo corso qual è
appunto il dott. Di Matteo, ignori che un ricorso giudiziale
contro l'Amministrazione dello Stato vada notificato, per legge,
presso l'Avvocatura dello Stato; meraviglia inoltre che un
dirigente della Pubblica Amministrazione, qual è appunto il
ruolo ricoperto dal dott. Di Matteo, ignori che un Magistrato,
prima di entrare nel merito di un ricorso, debba accertare la
regolarità del contraddittorio instaurato.
Nel caso di specie i reiterati comportamenti antisindacali sono
stati preceduti da regolare diffide e messe in mora sempre
ignorati dal dirigente il quale ha anche tentato, con l'aiuto
del proprio sindacato, di rendere legittima un'assemblea
sindacale delle proprie Rsu illegittima e contestata per tempo
anche presso la Direzione Scolastica Regionale di Catanzaro, con
riserva, nel merito di segnalare il tutto alla Procura Generale
della Corte dei Conti per l'aggravio erariale, nonché
all'Autorità Giudiziaria per la valutazione di interruzione di
pubblico servizio per avere autorizzato e fatto svolgere
assemblea sindacale in orario di servizio in violazione del
contratto di lavoro vigente firmato dallo stesso sindacato del
dirigente. Inoltre, il provvedimento giudiziale di condanna del
comportamento antisindacale adottato dal Tribunale di
Castrovillari non è "presunto" per com'è stato dichiarato alla
stampa tanto che, copia dello stesso, munito di formula
esecutiva, è stato già notificato al dirigente scolastico.
Nessuna propaganda a buon prezzo è stata effettuata dal Sab, ma
solo tutela di diritti e prerogative sindacali riconosciute alla
Rsu ed ignorati dal dirigente scolastico e sindacale risalenti
allo Statuto dei Lavoratori, legge dello Stato del 1970.
Eventuali appunti il dirigente scolastico non deve rivolgerli al
Sab ma direttamente al proprio ufficio legale di rappresentanza
che, forse, visti i fatti, gli atti e le argomentazioni del
ricorso regolarmente notificato e riguardanti i più elementari
diritti sindacali a partire da quello di "affissione" negata, ha
ritenuto opportuno non dispiegare una difficoltosa difesa".
Giacinto De
Pasquale |