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Martedì 12 Luglio 2005

Cassano - Condanna al dirigente, il sindacato chiarisce - Il Sab conferma


In riferimento alla notizia diffusa dal sindacato Sab (sindacato autonomo di base) tramite il segretario generale prof. Francesco Sola, di condanna da parte del Tribunale di Castrovillari del comportamento antisindacale del dirigente scolastico e sindacale Cisl dott. Antonio Di Matteo della direzione didattica del primo Circolo di Cassano Ionio, nonché al pagamento di 1.000,00 ¤ oltre le spese accessorie come per legge, tenuto nei confronti della Rsu del Sab ins. Donadio Maria Celeste eletta nella lista Gilda-Unams, ed alle successive dichiarazioni rese alla stampa dallo stesso dirigente e dal sindacato di appartenenza di non sapere nulla della condanna, al fine di una corretta informazione ai lettori, il Sab conferma la notizia e la condanna del comportamento antisindacale.
"Nel merito ¬ si legge in un comunicato stampa del segretario Sola - ci meraviglia come un sindacalista di lungo corso qual è appunto il dott. Di Matteo, ignori che un ricorso giudiziale contro l'Amministrazione dello Stato vada notificato, per legge, presso l'Avvocatura dello Stato; meraviglia inoltre che un dirigente della Pubblica Amministrazione, qual è appunto il ruolo ricoperto dal dott. Di Matteo, ignori che un Magistrato, prima di entrare nel merito di un ricorso, debba accertare la regolarità del contraddittorio instaurato.
Nel caso di specie i reiterati comportamenti antisindacali sono stati preceduti da regolare diffide e messe in mora sempre ignorati dal dirigente il quale ha anche tentato, con l'aiuto del proprio sindacato, di rendere legittima un'assemblea sindacale delle proprie Rsu illegittima e contestata per tempo anche presso la Direzione Scolastica Regionale di Catanzaro, con riserva, nel merito di segnalare il tutto alla Procura Generale della Corte dei Conti per l'aggravio erariale, nonché all'Autorità Giudiziaria per la valutazione di interruzione di pubblico servizio per avere autorizzato e fatto svolgere assemblea sindacale in orario di servizio in violazione del contratto di lavoro vigente firmato dallo stesso sindacato del dirigente. Inoltre, il provvedimento giudiziale di condanna del comportamento antisindacale adottato dal Tribunale di Castrovillari non è "presunto" per com'è stato dichiarato alla stampa tanto che, copia dello stesso, munito di formula esecutiva, è stato già notificato al dirigente scolastico.
Nessuna propaganda a buon prezzo è stata effettuata dal Sab, ma solo tutela di diritti e prerogative sindacali riconosciute alla Rsu ed ignorati dal dirigente scolastico e sindacale risalenti allo Statuto dei Lavoratori, legge dello Stato del 1970.
Eventuali appunti il dirigente scolastico non deve rivolgerli al Sab ma direttamente al proprio ufficio legale di rappresentanza che, forse, visti i fatti, gli atti e le argomentazioni del ricorso regolarmente notificato e riguardanti i più elementari diritti sindacali a partire da quello di "affissione" negata, ha ritenuto opportuno non dispiegare una difficoltosa difesa".

Giacinto De Pasquale

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