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Venerdì 15 Luglio 2005

Sibaritide - Dopo le continue segnalazioni sui disservizi nella rete di distribuzione idrica - «Stato di calamità naturale» - La richiesta dell'assessore provinciale Manfrinato alla Regione


Una richiesta, rivolta alla Regione Calabria, tendente alla proclamazione dello stato di calamità naturale nella provincia di Cosenza, è stata inoltrata dall'assessore provinciale all'Agricoltura Luciano Manfrinato . "La richiesta - afferma l'assessore Manfrinato -  trova giustificazione nel fatto che presso l'assessorato, giungono con una certa frequenza segnalazioni, da parte di imprenditori agricoli, relativamente ai ritardi registrati nell'avvio della campagna di irrigazione ed, inoltre, ci segnalano, per alcune aree ricadenti nei territori di competenza del Consorzio di Bonifica "Sibari-Crati", una serie di problemi derivanti dalla mancata manutenzione ordinaria degli impianti e della rete della distribuzione idrica". Problemi che si trascinano da anni, afferma l'esponente dell'esecutivo Oliverio, ma adesso, per fortuna, con l'avvento del centro-sinistra sono certo che qualcosa succederà".
Di cosa c'è bisogno essenzialmente nelle zone interessate dalla sua richiesta di calamità?
"Vede il problema riguarda essenzialmente la rete di distribuzione dell'acqua del Consorzio di Bonifica "Sibari-Crati". Che la rete del Consorzio sia in condizioni a dir poco precario è un fatto notorio a tutti, ma quello che maggiormente mi preoccupa è che i ritardi accumulati in questi ultimi anni dal Governo regionale del centro-destra, ben difficilmente potranno essere colmati in tempi ragionevolmente brevi dalla nuova Giunta. Qui si tratta di dare fondo ad investimenti seri, circostanziati e avveduti. E' necessario, secondo me, che al più presto si dia avvio ai sopralluoghi per fare una sorta di ricognizione del sistema irriguo del Consorzio, dopo di ché si potrà avere contezza sull'entità dell'intervento. E' li che bisognerà intervenire con decisione e in fretta per evitare che i problemi lasciati in eredità dal centro-destra possano ulteriormente aumentare".
Ma torniamo alle motivazioni che l'hanno spinta a chiedere la proclamazione dello stato di calamità.
"Accanto ai problemi che le illustravo prima si aggiungono i danni provocati dall'ondata di caldo che nelle ultime settimane ha colpito i territori della nostra provincia, mettendo letteralmente in crisi la già debole economia agricola della provincia di Cosenza. Da qui, quindi, è necessario attivare gli uffici periferici dell'assessorato regionale all'agricoltura, affinché possano essere stimati i danni e possa essere presentata, di conseguenza, la richiesta di dichiarazione dello stato di calamità naturale, al fine poi di attivare ogni possibile canale di sostegno economico da destinare alle aziende agricole".
Lei nella lettera alla Regione Calabria, comunque, ha inoltrato un'altra richiesta?
"Sì, ho chiesto di dare le necessarie direttive in attuazione del Decreto 9 giugno 2005 del Ministero, relativo alle modalità di attuazione degli interventi economici ed agevolazioni previdenziali a favore delle imprese agricole danneggiate dalla crisi di mercato che si è registrata nel corso del 2004".
Ritiene che la Giunta regionale di centro-sinistra volterà pagina sul comparto agricolo calabrese?
"Ne sono più che convinto, l'assessore Pirillo conosce molto bene le problematiche che investono il settore trainante dell'economia regionale".
 

Arturo Parise

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