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Una richiesta, rivolta alla Regione Calabria, tendente alla
proclamazione dello stato di calamità naturale nella provincia
di Cosenza, è stata inoltrata dall'assessore provinciale
all'Agricoltura Luciano Manfrinato . "La richiesta - afferma
l'assessore Manfrinato - trova giustificazione nel fatto
che presso l'assessorato, giungono con una certa frequenza
segnalazioni, da parte di imprenditori agricoli, relativamente
ai ritardi registrati nell'avvio della campagna di irrigazione
ed, inoltre, ci segnalano, per alcune aree ricadenti nei
territori di competenza del Consorzio di Bonifica "Sibari-Crati",
una serie di problemi derivanti dalla mancata manutenzione
ordinaria degli impianti e della rete della distribuzione
idrica". Problemi che si trascinano da anni, afferma l'esponente
dell'esecutivo Oliverio, ma adesso, per fortuna, con l'avvento
del centro-sinistra sono certo che qualcosa succederà".
Di cosa c'è bisogno essenzialmente nelle zone interessate dalla
sua richiesta di calamità?
"Vede il problema riguarda essenzialmente la rete di
distribuzione dell'acqua del Consorzio di Bonifica "Sibari-Crati".
Che la rete del Consorzio sia in condizioni a dir poco precario
è un fatto notorio a tutti, ma quello che maggiormente mi
preoccupa è che i ritardi accumulati in questi ultimi anni dal
Governo regionale del centro-destra, ben difficilmente potranno
essere colmati in tempi ragionevolmente brevi dalla nuova
Giunta. Qui si tratta di dare fondo ad investimenti seri,
circostanziati e avveduti. E' necessario, secondo me, che al più
presto si dia avvio ai sopralluoghi per fare una sorta di
ricognizione del sistema irriguo del Consorzio, dopo di ché si
potrà avere contezza sull'entità dell'intervento. E' li che
bisognerà intervenire con decisione e in fretta per evitare che
i problemi lasciati in eredità dal centro-destra possano
ulteriormente aumentare".
Ma torniamo alle motivazioni che l'hanno spinta a chiedere la
proclamazione dello stato di calamità.
"Accanto ai problemi che le illustravo prima si aggiungono i
danni provocati dall'ondata di caldo che nelle ultime settimane
ha colpito i territori della nostra provincia, mettendo
letteralmente in crisi la già debole economia agricola della
provincia di Cosenza. Da qui, quindi, è necessario attivare gli
uffici periferici dell'assessorato regionale all'agricoltura,
affinché possano essere stimati i danni e possa essere
presentata, di conseguenza, la richiesta di dichiarazione dello
stato di calamità naturale, al fine poi di attivare ogni
possibile canale di sostegno economico da destinare alle aziende
agricole".
Lei nella lettera alla Regione Calabria, comunque, ha inoltrato
un'altra richiesta?
"Sì, ho chiesto di dare le necessarie direttive in attuazione
del Decreto 9 giugno 2005 del Ministero, relativo alle modalità
di attuazione degli interventi economici ed agevolazioni
previdenziali a favore delle imprese agricole danneggiate dalla
crisi di mercato che si è registrata nel corso del 2004".
Ritiene che la Giunta regionale di centro-sinistra volterà
pagina sul comparto agricolo calabrese?
"Ne sono più che convinto, l'assessore Pirillo conosce molto
bene le problematiche che investono il settore trainante
dell'economia regionale".
Arturo Parise
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