|
Aristofane, vissuto probabilmente intorno al 450 a.C.,
finalmente ha atterrato su Sibari! Uno dei più agguerriti
sostenitori del partito aristocratico che si schierò contro i
demagoghi più in vista e che allora spadroneggiavano in Atene
come Cleone e Iperbolo. Il teatro fu il suo mondo e tipico in
quei tempi il modo per sfoderare la spada affilata, di una
comunicazione vivace e giungere all'obiettivo: lo spettatore.
Quello arguto e sottile! Nessuno, affermano i critici, riuscì ad
arrivare alla sua levatura.
E anche questa volta i Licei di Cassano allo Jonio, hanno saputo
fare una scelta oculata e in tema di guerra o pace e terrorismo,
indicare, tramite il dire efficace del grande drammaturgo ed
ironico, i rimedi. In una notte densa rischiarata da una luna di
latte, il cielo sereno e stellato di Sibari ha visto un
interessante impegno teatrale scritto nel 411 a.C., mentre la
guerra nel Peloponneso riavvampava furiosa e le sciagure
succedevano alle sciagure, Aristofane ancora una volta non
lascia nulla all'intentato e si dichiara apertamente a favore
della pace che stranamente affida ad una donna e dal nome "Lisistrata"
che significa "Scioglieserciti", impersonata da una C. Briatico,
molto convinta, e assertrice di pace.
Merita una lode Sefora Guidi, ovvero Lampitò; è riuscita a
rappresentare il suo personaggio con notevole grazia e il suo
dire spesso giocoso e pungente ha raggiunto l'obiettivo,
alleggerire la serietà del momento.
I docenti hanno saputo cogliere e far cogliere, attraverso gli
allievi, alla platea abbastanza affollata, l'originalità della
commedia e la freschezza della stessa, ma soprattutto far
rivivere per un attimo nell'anfiteatro, o quel che resta
dell'anfiteatro, la comica pacificazione rappresentata nella
commedia "Lisistrata"! Bravi tutti gli allievi, sapientemente
calati e in modo davvero realistico nei panni dei personaggi,
difficili a dire il vero, ma quando "vogliono" i giovani
riescono a dimostrare il loro valore! Aristofane dunque è
approdato a Sibari e grazie alle scelte operate da N.Martucci, i
costumi sono risultati molto ricercati e alquanto appropriati ai
ruoli, lodevole il lavoro di coordinamento ed organizzazione da
parte di M. G. Galizia, M. L. Lanzillotta e F. Pricoli, davvero
eccezionale "la fatica" nel mettere insieme " tante teste", per
riuscire alfine ad allestire uno spettacolo di siffatta
complessità.
Complimenti al regista Prof. D'Elia che, ormai in pensione, non
riesce proprio a stare lontano dalla "sua" scuola, ed è grazie a
ciò che insieme a tutta la componente scolastica anche questo
anno si è potuto registrare un importante lavoro di equipe.
Si ricorda che lo spettacolo teatrale è possibile rivederlo su "Telelibera
Cassano".
Lucia Graniti
|