|
A stretto giro arriva, puntuale, la risposta di due dei tre
amministratori comunali chiamati in causa dal presidente
dell'associazione "Rinascita per Sibari Comune", Vincenzo
Antolino, sulla questione dell'autenticazione delle firme
necessarie alla presentazione di un progetto di legge, di
iniziativa popolare, per l'istituzione di Sibari a comune
autonomo. Antolino, nella sua nota, si diceva "addolorato" del
fatto che i consiglieri comunali Riccardi e Trevino e
l'assessore alla Finanze, Gioia, tutti e tre di Sibari, pur se
invitati si erano rifiutati di autenticare le firme di chi
avesse voluto sottoscrivere la richiesta di autonomia di Sibari.
Rispondono Gioia e Trevino, per i quali l'uscita di Antolino
offre l'opportunità di fare chiarezza sulla questione. I due
amministratori, dopo aver ricordato che un progetto di legge può
essere presentato anche da un consigliere regionale, chiedono ad
Antolino: "Come mai chi in fase preelettorale ha organizzato
convegni con l'associazione e messo a disposizione illustri
costituzionalisti, una volta divenuto consigliere regionale non
ha ancora presentato egli stesso la proposta di legge per
l'istituzione del comune di Sibari, ma lascia che a farlo siano
invece liberi cittadini con tutti i problemi che ciò comporta in
termini di raccolta e autentiche delle firme?" Subito dopo
spiegano i requisiti necessari per l'istituzione di un nuovo
Comune.
"Per legge dello Stato non possono essere istituiti nuovi comuni
con popolazione inferiore ai 10.000 abitanti o la cui
costituzione comporti, come conseguenza, che altri comuni
scendano sotto tale limite", spiegano i due amministratori.
Cassano, che ha una popolazione inferiore ai 20 mila abitanti,
può essere suddivisa in più comuni autonomi? chiedono Trevino e
Gioia, ricordando che Sibari conta solo poco più di 4 mila
anime. Dopo aver ricordato l'orientamento della Corte
costituzionale in materia referendaria sulla nascita di nuovi
Comuni, i due amministratori spiegano ad Antolino che "sotto una
certa soglia minima di abitanti il Comune ha difficoltà a
garantire una gestione razionale di funzioni e servizi, per cui
il legislatore ha introdotto una serie di norme finalizzate a
limitare la parcellizzazione del territorio nazionale e,
contestualmente, a promuovere la fusione e l'unione fra comuni".
Concludendo, Gioia e Trevino si dicono disposti a un dibattito
serio, corretto e costruttivo su passato, presente e futuro di
Sibari, mentre, "proprio per il rispetto che portano alla
popolazione di Sibari e all'intera comunità di Cassano", si
dicono indisponibili a essere coinvolti in "gazzarre mediatiche
o iniziative populiste e demagogiche".
Antonio Iannicelli
|