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Giovedì 12  Maggio 2005

Cassano - Dure critiche in ambito politico per l'affidamento della gestione Grotte di Sant'Angelo alla Nike.


La riapertura e l’affidamento della gestione delle grotte di S. Angelo alla Nike, un raggruppamento temporaneo di impresa, costituita dalla cooperativa “Erodoto.it” e dal Centro “Poiesis”, sono stati duramente contestati dalla Camera del lavoro di Cassano e dai partiti di Centro sinistra e da Rifondazione comunista. La decisione della Giunta Gallo di affidare a privati la gestione delle grotte ha irretito gli altri lavoratori che in precedenza avevano gestito i vari servizi connessi alla promozione del patrimonio archeologico e storico delle Grotte. Tale scelta non porterà alcun beneficio alla città di Cassano, all’economia e al commercio per il centro sinistra. “Le grotte sono un sito archeologico e per questo costituiscono un patrimonio storico e scientifico di valore inestimabile che andrebbe valorizzato, promosso e inserito in circuiti turistici più vasti”, sostengono i partiti di minoranza, e rimproverano la mancanza di “una seria politica turistica da parte della pubblica amministrazione”, in quanto il sistema carsico del complesso delle grotte non è ben collegato nel più ampio contesto culturale ed artistico di Cassano e di Sibari. “Ci saremmo aspettati dall’Amministrazione comunale della “rivoluzione culturale”, che dal mese di settembre si fosse attivata per mettere in campo politiche turistiche di ampio respiro, ripristinando l’ufficio turistico di zona, soppresso dai suoi predecessori”, hanno scritto i partiti. All’amministrazione Gallo viene inoltre rimproverato di avere affidato l’incarico a cooperative di “fresca nomina” e senza esperienza, non tenendo conto delle professionalità maturate all’interno dell’apparato amministrativo. Secondo i partiti di centro sinistra si poteva pensare prima alla disponibilità lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità: invece no. “Il sindaco non ha pensato di informare i gruppi consiliari e le forze sindacali prima della esternalizzazione del servizio. Concludono chiedendo al sindaco e alla maggioranza di rivedere le loro posizioni facendo rientrare nell’ambito della gestione pubblica l’importante sito archeologico e di discutere sui problemi connessi alle unità lavorative di LSU e LPU. La CGIL dal canto suo aggiunge che “senza voler entrare, per il momento nel merito, poiché abbiamo fatto richiesta degli atti per poter meglio capire le motivazioni e il contesto in cui questa decisione è maturata, non possiamo fare a meno di rilevare che, a fronte di una specifica richiesta di incontro, fatta pervenire al sindaco sin dal 29 aprile scorso, nella quale chiedevamo un incontro urgente per discutere sulle problematiche LSU e LPU e nel contempo lo invitavamo a sospendere eventuali esternalizzazioini di servizio, si sono voluti affrettare i tempi”. Il responsabile della camera del lavoro Nino Rubini, si dichiara sconcertato perché aveva già concordato col sindaco la data del 13 maggio per affrontare altre problematiche legate al territorio cassanese, compreso quelle dei lavoratori precari. Il sindacato rammaricato per le decisioni assunte dalla Giunta Gallo, si augura che si sia trattato di un “incidente di percorso” il mancato coinvolgimento del sindacato anche se questo ne aveva fatto formale richiesta, e si auspica che l’Amministrazione comunale possa “rimuovere gli ostacoli che si frappongono al ripristino di normali relazioni sindacali”.

Martino Zuccaro

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