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“Quando la tua vita arriva al limite non
limitare la vita degli altri: dona organi e tessuti”. Con questo
motto i giovani studenti dell’Istituto Commerciale “Luca Pacioli”
hanno concluso la manifestazione che ha illustrato la
programmazione congiunta dell’Istituto in collaborazione con
l’unità operativa di educazione sanitaria dell’A.S.L. n. 3 di
Rossano, distretto di Trebisacce. Il programma educativo
congiunto è stato illustrato nel corso di un convegno al quale
hanno partecipato il dirigente prof.ssa Agata Foti, d.ssa Maria
Gabriella Vòttari dirigente medico della U.O. educazione
sanitaria del distretto di Trebisacce, gli alunni delle terze
classi, il dott. Eugenio Gagliardi, coordinatore della Donazione
e Trapianti d’organi e tessuti per le province di Cosenza e
Crotone, il dott. Luigi palombo responsabile del SIT ASl n.3 di
Rossano, l’assessore comunale alla sanità Cecilia Renne, il
vescovo diocesano mons. Domenico graziani e il soprano Rosaria
Buscami che ha portato la propria testimonianza di trapiantata.
Al progetto di programmazione congiunta hanno preso parte,
inoltre, la prof.ssa Claudia Marchese, coordinatrice della
commissione educazione alla salute e all’ambiente e il
responsabile dell’U.O. dott. Alberto Cerisano. Alla dinamica
prof.ssa Rosanna Pane, instancabile docente referente per
l’educazione alla salute, abbiamo chiesto di illustrarci il
lavoro complesso, delicato e meritorio realizzato dagli studenti
del “Pacioli”. “In questa azione educativa di particolare
delicatezza e complessità, in quanto entrano in gioco fattori
emotivi, psicologici, culturali, religiosi, morali, etici e
sociali e tanti pregiudizi -ha osservato la prof.ssa Pane- per
raggiungere gli obiettivi educativi prefissati, che sono quelli
di sensibilizzare gli alunni verso la donazione degli organi, si
è reso necessario il coinvolgimento e la collaborazione di varie
figure istituzionali per offrire ai ragazzi un prodotto di
qualità multiprofesssionale e multidisciplinare, nonché il
coinvolgimento dei docenti curriculari e dei genitori degli
alunni.” In particolare quali sono stati gli obiettivi
prefissati e raggiunti? “Gli obiettivi possiamo dire che sono
stati largamente raggiunti; in particolare intendevamo educare i
giovani a leggere determinati momenti ed episodi della vita
nella giusta chiave della moralità, della legalità e della
cristianità, favorendo lo sviluppo della cultura della
donazione. Intendevamo soddisfare, inoltre, le esigenze
informative degli alunni, evidenziare come bisogni prioritari al
fine di indirizzarli verso scelte consapevoli e ragionante,
collaborare al consolidamento di valori essenziali sui quali si
fonda una autentica società civile, e stimolare, infine, gli
alunni a produrre dei lavori mediante ricerche e indagini a
livello territoriale.” L’aspetto più importante, dal punto di
vista formativo, è quello di aver coinvolto gli alunni
dell’Istituto e i rappresentanti istituzionali dell’Asl n. 3 di
Rossano, e in particolare gli operatori sanitari del distretto
di Trebisacce. Foti ha illustrato in particolare il programma e
le finalità, mentre Alberto Cerisano e Maria Gabriella Vòttari
hanno analizzato la struttura del progetto all’interno della
realtà del distretto di Trebisacce. Apprezzamento per
l’iniziativa, che ben si è inserita nell’ambito della settimana
della donazione a livello nazionale, si è soffermato Eugenio
Gagliardi, evidenziando che la donazione è un atto di amore, e
il primo donatore è stato proprio Gesù che ha donato la propria
vita per gli altri. Anche l’assessore alla sanità, Cecilia Renne
e il vescovo mons. Domenico Graziani hanno evidenziato che la
vita è un dono e che essa va difesa fino in fondo.
Martino Zuccaro |